TRE STRADE PER IL FUTURO DELL’EX ILVA

IL MINISTRO URSO HA SPIEGATO LE MISURE PER L'INDOTTO

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Un eventuale accordo tra i soci di
Acciaierie d’Italia, Mittal per il privato e Invitalia per il
pubblico, o “l’amministrazione straordinaria attivata dal
responsabile legale oppure attivata dal socio pubblico alla
scadenza dei 15 giorni di preavviso”. Ecco i tre scenari
possibili per l’ex Ilva. Li ha illustrati il ministro delle
Imprese, Adolfo Urso, nella video call tenuta questa mattina, e
conclusa intorno alle 13, con i sindacati confederali e di
categoria a proposito della situazione dell’indotto di
Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. Lo riferiscomo all’AGI fonti
partecipanti alla riunione. Urso ha quindi riconfermato i tre
scenari possibili per l’azienda siderurgica aggiungendo:
“Certamente convocheremo a Palazzo Chigi, e in tempo utile come
gia’ preannunciato, il tavolo nazionale per comunicare le nostre
decisioni ma anche ascoltarvi e confrontarci sulla fase
successiva. Nel frattempo, per quanto mi riguarda – ha detto
Urso – sto ascoltando e confrontandomi con i principali attori
nazionali e con diversi attori nazionali che hanno manifestato
interesse a un eventuale successivo investimento nel sito
siderurgico dell’ex Ilva nel quadro del piano siderurgico
nazionale che stiamo costruendo insieme ai principali attori. E
su questo sicuramente avremo successivamente un confronto con i
sindacati”.

 


Il governo intende mettere in campo
interventi a tutela dei lavoratori dell’ex Ilva, a partire
dall’estensione in deroga della Cigs per le aziende della
filiera e un quadro di misure a tutela delle imprese
dell’indotto per l’ipotesi di commissariamento straordinario di
Acciaierie d’Italia. E’ quanto e’ stato illustrato dal ministro
delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal ministro del
Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone.
Nel corso della riunione, spiega in una nota il Mimit, i
ministri hanno illustrato i provvedimenti che il governo intende
mettere in campo a tutela dei lavoratori, a partire
dall’estensione in deroga della Cigs per le aziende della
filiera. Inoltre, e’ stato reso noto che il governo sta
elaborando un quadro di misure a tutela delle imprese
dell’indotto per l’ipotesi di commissariamento straordinario di
AdI.  In particolare, spiega ancora il Mimit,
tra le misure che il governo intende mettere in campo c’e’ la
revisione delle norme per la tutela dei crediti delle imprese
dell’indotto nell’ambito della procedura concorsuale. Sara’
confermata la prededucibilita’ dei crediti delle imprese
dell’indotto, eliminando quelle differenziazioni che in passato
hanno generato difficolta’ interpretative e applicative e
provocato discriminazioni all’interno della platea. Nell’ambito
della prededuzione, sara’ data priorita’ assoluta alle imprese
dell’indotto che hanno erogato le proprie prestazioni, senza
soluzione di continuita’, sino al giorno della decretazione
dell’amministrazione straordinaria, contribuendo a garantire la
continuita’ produttiva.
Previsto anche l’accesso agevolato delle imprese dell’indotto al
Fondo di garanzia Pmi. Sara’ previsto l’esonero dal pagamento
delle commissioni “una tantum” per l’accesso al Fondo e per il
mancato perfezionamento delle operazioni garantite. Per la
misura della garanzia diretta sara’ previsto un innalzamento
all’80% per tutte le operazioni. Per quanto riguarda le
operazioni di riassicurazione, la copertura del Fondo di MCC
sara’ incrementata fino al 90% sulle garanzie rilasciate in
prima istanza dai confidi non superiori all’80%.
Si lavora anche per l’istituzione del Fondo di sostegno per le
imprese dell’indotto. Il Fondo prevedra’ un contributo,
nell’ambito del de minimis, per abbattere gli interessi che le
imprese dell’indotto dovranno corrispondere sui mutui per nuova
liquidita’.

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