Renzi-Emiliano, è tregua. D’Alema all’attacco

Grandi manovre in vista dei congressi Pd e dele prossime elezioni politiche

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Imotori sono stati accesi. Le manovre sono in corso. A Taranto il sindaco Rinaldo Melucci deve completare l’organigramma (soprattutto con le nomine nelle società partecipate) e garantirsi una navigazione tranquilla, vista la presenza dei malpancisti del Pd. Dietro di lui Michele Emiliano, che, diciamo così, gli dà dei consigli. A Brindisi tutto in alto mare per le prossime elezioni: si attendono gli sviluppi nazionali (elezioni in Sicilia e legge elettorale) per capuire dove si posizioneranno i leader e i loro alfieri. A Francavilla Fontana resta in bilico la giunta e nella vicina Manduria il sindaco è stato “licenziato”.

Manovre nel Pd in vista dei congressi: si registra una sorta di tregua tra Emiliano e Renzi (il sindaco di Bari, Decaro, fa da pontiere). Proprio Renzi consuma in Puglia il suo week-end per la presentazione del suo libro “Avanti” con tappe a Martina Franca, Ostuni, Lecce e nel Barese. Se tregua sarà – tra Emiliano e Renzi – lo si capirà presto. A Taranto c’è in ballo la nuova segreteria: partita a due tra Giampiero Mancarelli (ala renziana) e Costanzo Carrieri (Emiliano), sul quale pesa un twitter al vetriolo contro Renzi nei mesi scorsi. È “guerra totale” invece tra l’ex premier e Massimo D’Alema, che sta setacciando la “sua” Puglia. A Taranto il primo incontro, poi Brindisi. Ma il tour proseguirà.

A Taranto D’Alema ha preso un caffè con tanti compagni di quella Sinistra che vuol riunificare. Presenze incoraggianti: il consigliere regionale Cosimo Borraccino, gli emissari di Gianni Liviano, l’ex consigliera regionale Anna Rita Lemma; Ernesto D’Eri, il presidente dell’Ordine dei Medici, Cosimo Nume; il consigliere comunale del Pd, Vincenzo Di Gregorio; l’ex sindaco di San Giorgio Jonico, Stefano Fabbiano; l’avvocato Mario Calzolaro; Ciccio Voccoli, già parlamentare di Rifondazione Comunista; Riccardo Pagano, delegato del polo universitario jonico; Mimmo Cotugno, assessore uscente della giunta-Stefàno; Massimo Brandimarte, candidato sindaco dell’area stefaniana, ed altri ancora. A fare da collante, Massimo Serio. D’Alema ha poi riunito il “popolo” brindisino.

Salvatore Brigante e Maurizio Colella, ex Carluccio e prima ancora Consales, c’erano, ma erano assenti il consigliere regionale Mauro Vizzino, l’on. Antonio Matarrelli e Carmine Dipietrangelo. L’ex sindaca Angela Carluccio si è affacciata, assieme all’ex assessore Vito Carella, ha stretto la mano a D’Alema, è stata ringraziata da Pino Romano, il consigliere regionale di San Pietro Vernotico che a Brindisi ha fatto gli onori di casa. Ad aspettarlo, tra gli altri, il socialista Domenico Tanzarella. E il centro-destra? Un puzzle da comporre. Per ora una sola novità: Tony Cannone, ex Direzione Italia, entra in consiglio provinciale dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Manduria.

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