UGL: “ACCIAIERIE RIMETTA AL CENTRO LE PERSONE”

Primo incontro con il nuovo responsabile Risorse Umane, Picucci.

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Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’UGL Taranto sul primo incontro con il nuovo responsabile Risorse Umane di Acciaierie d’Italia, Picucci.

“ Dopo la presentazione del 26 febbraio del commissario Ing. Giancarlo Quaranta al quale, come UGL, abbiamo garantito la nostra disponibilità nel lavorare per uno scopo unico del rilancio dell’azienda ed aver assistito in questi mesi alla nomina degli altri 2 commissari ed altre figure apicali alla guida dell’azienda, nella giornata di ieri, 15 aprile, vi è stato il primo incontro interlocutorio con il nuovo Responsabile delle Risorse Umane, il Dott. Claudio Picucci.”

Al Dott. Picucci, al quale è stato rivolto l’augurio di buon lavoro da parte della UGL Metalmeccanici ed UGL Chimici”, rappresentate dai rispettivi Segretari Provinciali, Alessandro Dipino e Alessandro Calabrese,”è stato rappresentato il disagio dei lavoratori, oramai esausti e quasi rassegnati, non avendo potuto constatare in questi ultimi 2 mesi di gestione commissariale, alcun cambio di passo e alcun segno di discontinuità con il passato, un passato quello degli ultimi 5 anni, che è stato devastante”.

Sinora non vi è stata alcuna apertura ad un confronto con l’azienda per discutere su quelli che saranno gli obiettivi che questa gestione si è prefissata, quali saranno le condizioni di marcia degli impianti e quale sia l’impatto della forza lavoro direttamente correlata al raggiungimento di tali obiettivi”.

Oltre al periodo devastante per i lavoratori, non meno importante sono le relazioni sindacali che negli ultimi anni hanno visto ciclicamente cambiare gli interlocutori, costringendo le OO.SS. nel dover affrontare sempre e daccapo le problematiche, costantemente e brutalmente interrotte”.

Come UGL Chimici e UGL Metalmeccanici, auspichiamo che questa sia l’ultima volta di un cambio della gestione delle Risorse Umane e che si possano affrontare le varie tematiche legate alla gestione dei lavoratori tra le quali l’equità nell’applicazione degli ammortizzatori sociali, la pianificazione di percorsi formativi ad hoc, dell’inquadramento del personale sulla scorta delle competenze e non parametrato su altri indicatori soggettivi, il tutto finalizzato al recupero della lacerazione tra il management ed i lavoratori, sempre meno orgogliosi del proprio posto di lavoro”.

Confidiamo, pertanto, in un intervento che in tempi brevissimi riporti al centro il confronto tra azienda e sindacati ma soprattutto mettendo le persone al centro in maniera concreta” hanno concluso i sindacalisti.

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