TARANTO, MAXI OPERAZIONE ANTIDROGA DELLA POLIZIA: 22 ORDINANZE (VIDEO)

Per diciassette indagati gli arresti, per altri cinque obbligo di firma

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Maxi-blitz antidroga: è scattato in piena notte, alle due – tra il  19 e il 20 marzo 2024 – è stata avviata dalla Questura di Taranto una vera e propria retata che ha portato all’arresto di 22 persone.Uomini e mezzi della Polizia di Stato hanno dato vita alla maxi operazione antidroga nel capoluogo ionico, sono stati impiegati anche gli elicotteri. Dalle prime ore della mattinata odierna, la Polizia di Stato sta dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Taranto, su richiesta della Procura di Taranto, nei confronti di 22 indagati ritenuti presunti responsabili dei reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti ed estorsione.
Dei 22 soggetti colpiti dal provvedimento, 17 sono destinatari della misura della custodia cautelare e 5 della misura dell’obbligo di firma presso gli uffici di polizia giudiziaria.

L’indagine ribattezzata “Nettuno” ha portato a 22 misure cautelari firmate dal gip Francesco Maccagnano su richiesta del pubblico ministero Vittoria Petronella che ha coordinato le indagini della Squadra mobile: il gip Maccagnano ha disposto 8 misure in carcere e 9 domiciliari, mentre per 5 è stata adottato l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia giudiziaria. In carcere sono finiti Michele D’Elia, che risponde anche di ricettazione per aver firmato un assegno da 5mila euro per coprire l’incasso illecito proveniente da una partita di stupefacenti, Alessandro Masella, Gabriele Guarino, Antonio Cardone, Massimo Catapano, Cataldo Inerte, Luciano Nuccio, Iraldo Sammartino. Agli arresti domiciliari sono finiti invece Lorenzo Ventrella, Francesco Martinese, Nicola Masella, Ivan Colucci, Raffaele Brunetti, Francesco Attolino, Marco Speranza, Simone Zacometti.

Ai domiciliari inoltre è finito anche Damiano Ranieri, elementi di spicco della criminalità tarantina, coinvolto nelle inchieste sul racket ai mitilicoltori: a lui e ad Alessandro Masella viene contestato il reato di estorsione per aver imposto a un pusher di versare denaro per una partita di droga andata persa. Un’intimidazione che per il magistrato merita di essere valutata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce a cui è stato trasferito questo capitolo dell’indagine.

La droga veniva importata dalla Spagna o dal Barese per essere poi spacciata a Taranto: hashish e cocaina, ma anche droghe sintetiche come Mdma, che secondo quanto emerso dalle indagini veniva ceduta soprattutto all’interno della discoteca Sound Department, chiusa nei giorni scorsi per la mancanza di norme di sicurezza e l’arresto di alcuni giovani per possesso di droga e dl gestore trovato con una pistola nel cassetto dell’ufficio.

Il video dell’operazione nelle immagini di Francesco Manfuso

 

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