SINDACO E ASSESSORI, A CAROSINO RINUNCIANO AL 60% DI AUMENTO

RISPETTO ALL'ADEGUAMENTO DELLE INDENNITA' PREVISTO DALLA LEGGE DI BILANCIO 2022

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Con la Legge di Bilancio 2022, ed in particolare i commi 583 a 587 dell’art.1 L. 234/2021, lo Stato ha disposto l’adeguamento delle indennità dei Sindaci e degli assessori, in misura percentuale alla corrispondente fascia demografica di appartenenza, stanziando anche la parziale copertura finanziaria della relativa spesa.

A questo proposito, l’esecutivo del Comune di Carosino, tenuto conto anche del delicato momento storico, ha ritenuto importante non aumentare i costi a carico del bilancio comunale delle indennità degli amministratori, che sono rimasti – quindi – invariati rispetto a quelli degli anni precedenti, peraltro nettamente inferiori rispetto a quelli dei Comuni limitrofi.

Difatti, il Sindaco Di Cillo ed il resto dell’esecutivo, hanno confermato la spesa stanziata dal bilancio, non procedendo all’adeguamento integrale (e quindi rinunciando ad un indennizzo molto più alto) previsto dalla suddetta legge, ma limitandosi ad un incremento delle indennità che non solo sono a carico dello Stato, ma sono vincolate a tale utilizzo.

Non abbiamo esitato un attimo a rinunciare a circa il 60% dell’aggiornamento delle indennità previste dalla nuova Legge di Bilancio, nella parte finanziata dalle casse comunali: crediamo di avere una grande responsabilità nei confronti della cittadinanza, anche da questo punto di vista, nonostante le indennità dell’esecutivo nel Comune di Carosino siano tra le più basse di tutta la Provincia. Tutte le critiche che sono state mosse in questo senso, sono mera speculazione, mossa dai nostri oppositori politici, che fanno volutamente a meno della chiarezza per poter generare confusione e malcontento. È giusto che i cittadini sappiano che le nostre indennità sono aumentate, ma è altrettanto giusto che sappiano che l’incremento è a totale carico dello Stato ed è vincolato, nel senso che le cifre messe a disposizione degli amministratori locali possono e devono essere spese solo per le indennità amministrative.”- queste le parole del Primo Cittadino, Onofrio Di Cillo.

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