PRIMO MAGGIO, MEDIABRAND SPONSOR ETICO DEL CONCERTONE A TARANTO

L'imprenditore Luca Sinopoli, Ceo e Founder dell'azienda, spiega i motivi del supporto

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“Siamo sempre stati sensibili ad iniziative come il concerto dell’Uno Maggio e non è un caso se Mediabrand, agenzia web marketing di Taranto, si sia radicata sul territorio. ”Non ha dubbi Luca Sinopoli, giovane imprenditore locale nonché Ceo e Founder di Mediabrand – azienda che nasce a Taranto 13 anni fa e che a Taranto ha messo le sue radici – che si è sempre dato da fare per dare un’impronta professionale degna di nota in un territorio che, troppo spesso, resta in ombra. Mediabrand sarà sponsor etico dell’edizione 2018 del “Concertone”, diventato ormai simbolo di lotta della terra dei due mari.

“Tutto quello che da Taranto parte – afferma Sinopoli – merita di essere sostenuto. Non è un caso, d’altronde, che abbia deciso di investire nella mia città, che per tante cose appare fanalino di coda della Puglia. Parlo soprattutto del mio settore, il web marketing, di cui a Taranto si sa ancora poco e niente e che, invece, è utilissimo per la promozione turistica o per arrivare là dove con i mezzi tradizionali non potremmo.” A spingere Mediabrand a sposare la causa dell’1 maggio è stata la passione che accomuna chi in Mediabrand ci lavora da anni – persone giovani e preparate con il desiderio di realizzare qualcosa di significativo per la città – e i membri del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che dal basso hanno messo su una manifestazione che, ad oggi, fa parlare di sé in tutta in Italia.

Taranto merita di ripartire dalle giovani menti che sono rimaste – prosegue Sinopoli – e che insieme, facendo rete, possono fare la differenza. A piccoli passi, ma incisivi.” Il concerto dell’uno maggio sarà un’occasione di riflessione dove la musica, come afferma da anni il Comitato, sarà solo un pretesto, un megafono per raccontare il bisogno che Taranto avverte di essere riconvertita. Quel giorno, martedì, Mediabrand attiverà una pagina che conterrà una sorpresa per quanti si collegheranno. Sì, perché anche noi – conclude Sinopoli – vogliamo fare la nostra parte e contribuire ad un processo di rinascita che è sempre più forte e non deve arrestarsi”.

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