IL 10 MARZO IL GRANDE RITORNO DE “LA CRICCA”

AL TUROLDO CON “Ce ne sape Magnine d’u fiàsche de l’olie”

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Domenica 10 marzo  presso il Teatro Padre Turoldo a Taranto la Compagnia Teatrale “La Cricca A.p.S”., porterà in scena  lo spettacolo  comico/brillante di Aldo L’Imperio “Ce ne sape Magnine d’u fiàsche de l’olie” si tratta di due atti conosciuti anche con il titolo di “Alla ricerca di Eveline”. Il lavoro  ha debuttato nell’estate del 2013 all’arena della Villa Peripato a Taranto riscuotendo già in quella occasione grande consenso  di pubblico e di stampa. Negli anni  sono succedute ben 25 repliche non solo a  Taranto ma anche in molte località pugliesi  e nazionali. Ultimamente dopo Poggiardo (Le) e Grottaglie (Ta) lo scorso  23 febbraio  la Cricca ha debuttato con questo lavoro al 44° festival del Teatro Dialettale G. Coseri di Laives (Bz) riscuotendo un lusinghiero successo. Il cast è lo stesso della prima messa in scena. Con l’autore, Aldo L’Imperio, che è anche il regista ci sono i fedelissimi Anna Cofano e Domenico Ferrulli.
LA STORIA
Una storia surreale e divertente quella che capita ai nostri tre personaggi che loro malgrado restano, alcune ore, imprigionati in un ascensore di una palazzina romana, poco frequentata nei week-end per la presenza di molti uffici. In pratica Raffaele e Lina, marito e moglie, partono da Taranto con la loro automobile per raggiungere Roma, casa del figlio Luigi e della nuora Marta che momentaneamente si trovano in Colombia per completare e definire le pratiche dell’adozione del loro primo figlio. I probabili e futuri nonni invece si ritrovano all’entrata del palazzo ad aspettare l’ascensore insieme a un altro Raffaele, il signor Magnini, che alla fine si rivelerà fondamentale per il loro futuro. I due coniugi un po’ “caciaroni” si presentano pieni di ogni ben di Dio per “viziare” figlio e nuora e nipotino/a. I tre in quello stretto abitacolo dove si trovano inaspettatamente a convivere, litigano, condividono, si scoprono e iniziano anche a piacersi. Un malore ciascuno per la poca aria, l’autosuggestione, crisi, offese e la rivelazione che il signor Magnini farà alla fine ai due coniugi, li farà talmente emozionare da non rendersi nemmeno conto che qualcuno è venuto a salvarli!  Il linguaggio, i modi di dire, le nevrosi e le complicità di coppia saranno il motivo dominante della pièce nella quale molti spettatori potranno riconoscersi e sorriderne.
(ingresso in sala ore 18.30)

Teatro -Padre Turoldo

Via Laclos ang. Via Leonida – Taranto

Costo: 10,00 €

Ridotti 8,00 €

I ridotti sono riservati a soci F.I.T.A.

agli Over 70 e agli under 10.

Infoline: 3333385198

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