EDNA MAGENGA: AMORE, FOLLIA E MISTERO IN “L’UOMO CHE MANGIAVA LE ROSE”

Taranto, appuntamento con l'autrice da Mondadori Bookstore

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Il fascino di una figura maschile, misteriosa e benefica; l’imponderabilità, cifra del nostro tempo, rumorosa o silente, capace di rivoluzionare intere esistenze. Positivamente. È il fondamento di una storia importante: “L’uomo che mangiava le rose”, il libro di Edna Magenga, tra qualche ora discusso a Taranto, da Mondadori Bookstore. È un romanzo intriso di romanticismo. Originale, profondo, fatto di immagini. Amore, follia e mistero sono i tre ingredienti principali rintracciabili nell’opera, edita da Kimerik. Tre dimensioni legate tra loro. Lo riconosce la stessa autrice invitata a ragionare sul concetto di “normalità”, da coniugare o contrapporre a un desiderio universale: vivere con intensità.

Amore, follia e mistero non sono un aspetto della vita – spiega a Lo Jonio la scrittrice di Taranto – ne sono parte integrante, ciò che si definisce normalità. Non credo esistano vite prive di Amore, follia, mistero, vite degne di essere vissute, intendo. Quando ci sentiamo svuotati, privi di stimoli, tristi, depressi, chiediamoci cosa ci manca di questi tre preziosi elementi”. Singolare è la scelta di demandare al genere maschile quelle caratteristiche attribuite alla donna, notoriamente, creatura sfuggente e interessante. Una scelta controcorrente, potremmo dire, al pari della imponderabilità (l’imprevisto non associato alla negatività), in tempi nei quali la stessa figura viene spesso criticata o demonizzata. L’essere umano in generale è una macchina di grossa cilindrata. Dalle inesplorate potenzialità:

“L’uomo è un universo del tutto sconosciuto ma chi riesce ad essere consapevole che la normalità è solo una parola dietro la quale non esistono neppure due cose uguali, prende anche contatto con la zona più segreta, misteriosa e splendida di se stesso”.

Ringraziamo l’autrice della gentilezza e della sua sensibilità. Altri e più ampi spunti di riflessione, contenuti e curiosità, verranno offerti stasera alla libreria Mondadori, a partire dalle ore 19.00 – modera l’incontro la giornalista Emanuela Carucci.

IL TESTO

Alba Serra si è trasferita a Serralunga, splendida tenuta fra le colline piemontesi, dopo aver vissuto, un anno prima, il crollo della sua esistenza per la scoperta di inconfessabili segreti di famiglia. Ogni certezza è scomparsa, gli affetti più cari si sono dissolti. Non le rimane che cercare di dimenticare per salvare ciò che resta, ma lo sconosciuto che una sera di fine febbraio l’attende sulla porta di casa avrà il potere di scaraventarla in una realtà misteriosa ai confini della pazzia. Ancora una volta il destino la costringerà a ripercorrere un passato oscuro, sulle tracce di un uomo segnato per sempre; sarà però proprio ai margini di quel mondo fuori dal tempo che Alba riscoprirà sé stessa e la forza dirompente dell’amore.

L’AUTRICE

Edna Magenga è nata a Taranto, dove vive e lavora nel campo dell’istruzione. Ha compiuto la sua formazione culturale e artistica a Bari e a Roma; affermata pittrice, molte delle sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Collabora con riviste letterarie e scientifiche nel campo della crescita personale e delle tecniche neurolinguistiche. È membro attivo di circoli letterari di rilievo internazionale e scrive su riviste culturali. Pubblica nel 1991 per la Scorpione editrice Dalla loro parte, raccolta di saggi e lettere sul disagio minorile, nel 2008 per la Kimerik il romanzo Over the silence. È presente in varie antologie e riviste poetiche.

(Paolo Arrivo)

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