DIALISI TORRICELLA: UIL FPL, “PRONTI AD ADIRE MAGISTRATURA E NAS”

IL SEGRETARIO MESSINA: "PUNTI FUMOSI E NESSUNA GARANZIA DI RIASSUNZIONE. CON IL BANDO SI ALLUNGANO I TEMPI"

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Continua a suscitare polemiche, come era prevedibile, la decisione della Giunta Regionale di affidare ad un bando ex novo l’apertura di un nuovo Centro Dialisi a Torricella.

Di seguito pubblichiamo integralmente la nota del segretario Uil Fpl Emiliano Messina,

La UIL FPL Taranto manifesta contrarietà per un provvedimento emanato dalla Regione Puglia fuori tempo massimo che non risolve alcun problema, soprattutto la crisi occupazionale dei lavoratori impiegati nel servizio.
Il provvedimento emanato tardivamente della Regione Puglia è solo fumo negli occhi e non garantisce la gestione degli esuberi in quanto in caso di riapertura, il nuovo gestore non ha nessun obbligo di assumere i lavoratori della società Nephrocare.
Quando si è paventata la possibilità di indire addirittura una gara pubblica, siamo rimasti basiti afferma il Segretario Generale Emiliano Messina: indire una gara pubblica avrebbe comportato uno stravolgimento delle regole attuali per l’autorizzazione e accreditamento di una struttura sanitaria, regolate da leggi nazionali e regionali, e un allungamento dei tempi di 3-4 anni.
Condividiamo le perplessità e le critiche dei Consiglieri regionali Mazzarano e Perrini, da sempre giustamente critici sull’operato della Regione Puglia nella gestione della vertenza Centro dialisi di Torricella, in quanto questa Delibera DI Giunta non risponde ai bisogni del territorio e dei lavoratori e giunge tardivamente senza fornire soluzioni.
Dalle informazioni trasmesse dal Sindaco di Torricella a seguito di nostra formale richiesta e apprese anche in sede di audizione in III Commissione Sanità, pendono in Regione diverse istanze di autorizzazione all’apertura di un nuovo Centro dialisi, quindi non si comprende l’utilità e necessità di approvare una Delibera di Giunta quando le procedure di autorizzazione e accreditamento sono disciplinate già per legge.
Su questa vicenda ci sono numerosi punti oscuri su cui vogliamo chiarezza ed andremo fino in fondo anche interessando se necessario la Magistratura e i NAS come abbiamo già fatto nel mese di novembre 2021, sottolinea Emiliano Messina.
Stravolgere le regole del gioco ed allungare i tempi della procedura invece di accorciarli, senza fornire in maniera trasparente le motivazioni di un provvedimento che rappresenta un unicum nel panorama della sanità pugliese, ci lascia perplessi. Ma Taranto è abituata a ricevere scarsa attenzione.
Come UIL FPL Taranto non siamo per niente soddisfatti del provvedimento regionale e non comprendiamo i facili entusiasmi delle ultime ore: i lavoratori non hanno alcuna garanzia di essere assunti dal nuovo gestore, anzi la crisi occupazionale resta aperta e il Centro dialisi non ha alcuna garanzia di riaprire a breve.
Se il provvedimento fosse stato emanato prima, in presenza di istanze da parte di alcuni soggetti imprenditoriali, forse oggi avremmo una speranza e saremmo stati nelle condizioni come sindacato maggiormente rappresentativo nel Centro dialisi di Taranto di salvaguardare i posti di lavoro.
Come al solito rimaniamo il Sindacato rimane l’unico baluardo a tutela dei Cittadini e dei lavoratori che con cognizione di causa contesta provvedimenti inutili e fumosi.

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