CRIMINALITA’, IL CAPO DELLA POLIZIA: IN PUGLIA ARRIVERANNO NUOVE FORZE

Lamberto Giannini a Mottola per l'inaugurazione del Parco pubblico

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“Siamo stati a Foggia qualche giorno fa e stiamo proseguendo con una serie di operazioni che vedete. C’è la massima attenzione e ritengo che anche lì stanno arrivando risultati importanti”. Lo ha detto oggi il capo della Polizia, Lamberto Giannini,

a margine dell’inaugurazione del parco pubblico a Mottola (Taranto) intitolato all’agente della Polstrada Francesco Ciquera, morto a maggio 2008 nell’espletamento del proprio servizio. Giannini ha risposto in merito all’emergenza criminalità a Foggia.

Occupandosi poi della recente operazione della Polizia a Taranto, che con 38 arresti ha sgominato un’organizzazione mafiosa, e del fatto che nessuna denuncia è giunta dalle vittime colpite dalle estorsioni, il capo della Polizia ha dichiarato che si devono invitare i cittadini ad avere fiducia “lavorando, facendo vedere dei risultati. Stando sul territorio, stando vicino alla gente, cresce la fiducia e arriveranno senz’altro i risultati”. “Arriveranno dei potenziamenti con le nuove assunzioni, c’è la massima attenzione al territorio – ha spiegato – a tutto il territorio. Per andare a ricordare i nostri ragazzi che sono caduti, non ci si può concedere soste” ha poi detto Giannini a proposito delle sue frequenti visite in Puglia. Circa il senso della giornata di Mottola, Giannini ha affermato che “il senso di appartenenza è per noi un legame indissolubile. I nostri caduti sono parte di noi, la carne viva della Polizia di Stato. Quello che per i marinai è come le stelle, ci indicano la strada che dobbiamo proseguire. L’impegno è massimo, penso che ci siano dei risultati importanti – ha proseguito il capo della Polizia a proposito del contrasto alla criminalità in Puglia – però quello che posso assicurare è che giorno dopo giorno, noi continueremo a fare sempre il nostro lavoro e a farlo stando sul territorio, tra la gente, anche perché sono rimasto molto colpito della grande reazione di affetto che ha avuto Taranto, tutta la provincia, tutta la regione, quando qualche giorno fa sono stati feriti due nostri ragazzi che stavano facendo un intervento di Volante. Questo per noi – ha rilevato Giannini – è un qualcosa di davvero importante perché significa sentire il legame con la cittadinanza”.

“Noi stiamo onorando un caduto, uno dei tanti, ma un unicum della Polizia di Stato – ha aggiunto Giannini – ed è importante perché i nostri caduti, chi sacrifica la propria vita nell’adempimento del dovere, sono un pò la nostra luce, il nostro faro. Quelli a cui ci rivolgiamo per cercare anche l’ispirazione in momenti difficili, quando c’è da prendere delle decisioni e abbiamo davanti qualcuno che la decisione l’ha presa. Ha fatto sino in fondo il suo dovere e l’ha fatto al prezzo della vita”. “Onorare non è solamente un ricordo, io lo dico spesso, perchè, purtroppo, capita spesso di dover andare ad onorare i nostri caduti e quelli delle consorelle forze di polizia. Loro sono proprio parte di noi, carne viva della nostra amministrazione, carne viva della nostra giubba”, prosegue. Giannini ha scoperto una stele commemorativa (deponendo una corona di alloro) e la targa stradale che intitola il parco, alla periferia di Mottola, all’agente Ciquera. Presenti alla cerimonia il questore di Taranto, Massimo Gambino, il fratello della vittima, Angelo, anch’egli poliziotto, e la sorella, Marisa, che ha letto un breve messaggio, rappresentanti istituzionali, della Magistratura e delle altre forze di polizia.

AGI)

 

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