CITTADELLA CARITA’, UGL PROTESTA SOTTO L’ARCIDIOCESI

IL PRESIDIO DEL SINDACATO

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Nella fondazione di Cittadella della Carità di Taranto non c’è pace. Stamattina sotto la sede dell’Arcidiocesi nuovo presidio dell’UGL Salute.

Da due anni, – si legge nella nota firmata dalla segretaria provinciale Errica Telmo – la UGL Salute lotta e denuncia la cattiva gestione del CDA.

Abbiamo protestato in Prefettura, in Regione Puglia e dal socio unico, nonché dinnanzi al Vescovo, ma sempre con nulla di fatto.

Siamo in una posizione di non ritorno per 160 lavoratori della Cittadella che chiedono il concordato al Tribunale, includendo le retribuzioni di Aprile u.s. dei lavoratori, senza alcun rispetto nei loro confronti e delle loro famiglie.

La UGL Salute non può accettare che un debito strategico per la continuità aziendale possa essere incluso sempre a discapito del lavoratore.

Oggi si protesta in maniera forte e, a tale protesta, ne seguiranno altre sino a quando non si parlerà seriamente di una soluzione.

La mancanza di rispetto e l’emarginazione che oggi 160 lavoratori subiscono da parte di chi invece avrebbe dovuto tutelarli e rispettarli, apre un’altra pagina vergognosa sul nostro territorio e di una società che, non dimentichiamo, ha il dovere di tutelare la salute dei nostri concittadini.

Cittadella della Carità non è terra di nessuno, appartiene alla nostra Taranto ed è un simbolo di carità oltre che un orgoglio per coloro che prestano servizio al suo interno.

La UGL Salute non si è mai piegata a ricatti morali e strumentali e sarà sempre dalla parte dei lavoratori più deboli, dando voce a chi oggi è in serie difficoltà con il pagamento dei mutui di casa, delle bollette delle utenze domestiche e per dare serenità alle proprie famiglie.

In questa azienda si è assistito all’approdo di figure manageriali il cui fine è stato solo quello di potersi apporre una medaglia sul petto e, in questi anni, hanno solo preso tutto ciò che è stato possibile, lapidando un patrimonio frutto anche di donazioni elargite dai cittadini.

Chi darà conto di tutto questo?

Oggi la Curia, che è responsabile della nomina di persone che non hanno rispettato assolutamente la “mission” di Cittadella, come intende risolvere il problema, nonostante il grido di allarme lanciato già a Novembre 2023 e, successivamente lo scorso mese di marzo?

Riteniamo che adesso sia la curia a dover far fronte al pagamento degli stipendi dei lavoratori in quanto rea nel non aver sorvegliato sulle nefandezze del CdA, da essa nominato, e tutelato un bene così importante come Cittadella ed i suoi lavoratori.

La UGL Salute addosserà a sua Eccellenza Miniero tutte le irregolarità che oggi si stanno susseguendo in fondazione, a danno dei pazienti e degli operatori sanitari.

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