CASARTIGIANI: “IL GOVERNO DIMENTICA LE PMI DELL’INDOTTO ILVA”

LE PERPLESSITA' DEL SEGRETARIO CASTRONUOVO

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Casartigiani Puglia chiede chiarezza al Governo e ai dirigenti, nonché commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, sulla gestione degli appalti dell’indotto e i conseguenti pagamenti alle aziende dell’autotrasporto. Nello specifico, la Federazione degli artigiani pugliesi avrebbe riscontrato delle incongruenze nell’affidamento degli appalti, perché sembrerebbe che non tutte le aziende di autotrasporto che lavoravano per Acciaierie d’Italia abbiano ricevuto la proposta di rinnovo del contratto. Diversamente, a tutte quelle a cui è stato rinnovato il contratto non è stato affidato il conseguente tonnellaggio. Motivo per cui Casartigiani Puglia vuole vederci chiaro, confrontandosi col Governo e i commissari, sia sullo stato del Piano industriale sia dell’azienda stessa. Richieste peraltro già avanzate, più volte nelle ultime settimane, e di cui Casartigiani non ha ricevuto risposte.

Messi addietro, in relazione alla precedente amministrazione straordinaria, la Federazione degli artigiani pugliesi ha già denunciato le incongruenze nella gestione dei contratti dell’autotrasporto e nonostante sia subentrata una nuova amministrazione, le regole e i meccanismi del mercato della sub-vezione sembrerebbero rimasti invariati. Il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia Stefano Castronuovo ribadisce quanto, ancora una volta, dopo varie promesse, ogni certezza sia stata disattesa e le incognite rimangano le stesse: «Nulla è cambiato – ha detto – rispetto allo scorso incontro del 19 febbraio. Gli autotrasportatori sono ancora in affanno, in balia delle incertezze e senza speranze concrete”.

Castronuovo ricorda che, a marzo di quest’anno, le soluzioni prospettate attraverso le due linee di factoring dal gruppo assicurativo finanziario italiano SACE, controllato dal MEF, sembravano più vicine alle esigenze della filiera dell’indotto. Proposte di cui Casartigiani mostrò qualche perplessità che, a distanza di mesi, si sono poi manifestate: «Di quel piano – ha continuato Castronuovo – non sono state definite ancora le modalità, le tempistiche, il metodo e la platea di riferimento. Lo stesso vale per il Governo, che dopo un paio di incontri nel mezzo della bufera, sembrerebbe ritornato sui suoi passi, palesando atteggiamenti di totale indifferenza e passività a discapito dei diritti dei lavoratori».

Conclude Castronuovo: «Non crediamo sia corretto che gli autotrasportatori debbano subire ancora tutto questo. Piuttosto, riteniamo sia indispensabile garantire la correttezza nella procedura di affidamento dell’appalto, per motivi di giustizia sociale e per assicurare la sicurezza stradale»

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