BRINDISI, ARRESTATO CAPO PERSONALE DELLA MULTISERVIZI

Anche 12 indagati. Le accuse: concussione, peculato, furto e ricettazione

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Con l’accusa di concussione elettorale (i fatti si riferiscono alle ultime elezioni amministrative, ballottaggio Carluccio-Marino)), peculato, furto e ricettazione agenti della Digos di Brindisi hanno posto agli arresti domiciliari Daniele Pietanza, responsabile della gestione del personale della Multiservizi, società partecipata del Comune di Brindisi. L’arresto è stato eseguito sulla base di ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura brindisina.
Perquisizioni vengono eseguite nella sede della stessa Multiservizi e anche presso l’abitazione di Pasquale Luperti, ex assessore e consigliere comunale, già sottoposto ad indagini. In tutto gli indagati sono 12. Sei i destinatari delle perquisizioni. Al capo del personale della società partecipata viene contestata anche la scomparsa di alcuni computer che si trovavano a palazzo Guerrieri, oltre all’appropriazione di quattro ruote di un mezzo della Multiservizi . Tra gli indagati anche altri dipendenti di Multiservizi. L’inchiesta non si ferma qui.

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