UILM: “SE CHIUDE AREA A CALDO CHIUDE TARANTO”

LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO NAZIONALE ROCCO PALOMBELLA

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Commentando le dichiarazioni dei ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli e del capo politico del M5S, Vito Crimi, Palombella sostiene che “se Patuanelli sta lavorando alla chiusura dell’area a caldo, come ha dichiarato ieri Crimi a Taranto, tutto questo in che modo si concilia con il progetto prospettato da Gualtieri che prevede la salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi?”.
“La chiusura dell’area a caldo – sostiene la Uilm – rappresenterebbe la chiusura dell’intero sito di Taranto, la fine della produzione e il licenziamento di oltre quindicimila lavoratori tra diretti e indiretti”.
Per la Uilm, è “una decisione insostenibile sotto ogni punto di vista, che ci vedrà sempre contrari e pronti a ogni forma di mobilitazione”.

“Ogni giorno assistiamo a dichiarazioni di ministri del Governo e rappresentanti della maggioranza contrastanti tra loro sul futuro dell’ex Ilva. Ieri l’idrogeno era la soluzione per la transizione energetica per il sito di Taranto mentre oggi non lo è più perché ritenuto un progetto non praticabile”. Lo rileva Rocco Palombella, segretario generale Uilm. “ È possibile – sostiene – che dopo otto anni continuiamo ad assistere a questo rimpallo quotidiano che getta ulteriormente nella disperazione i lavoratori e i cittadini di Taranto? Ora basta – dice il numero 1 Uilm -,vogliamo la verità dal Governo e un incontro urgente per discutere seriamente del futuro dell’ex Ilva”. (AGI)

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