TARANTO, IL MISTERO DEI GEMITI IN COMMISSIONE

SEXY SCANDALO O FRAINTENDIMENTO?

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Per alcuni è un sexgate in salsa tarantina, per altri un fraintendimento, per i presidenti di Commissione è un fatto mai avvenuto.

Il sexy scandalo, rilanciato da un quotidiano serale, avrebbe riguardato una riunione di Commissione (si svolgono, ormai, in remoto dai tempi del Covid). Dal microfono inavvertitamente aperto di un consigliere sarebbero arrivati, per qualche secondo, nel corso della riunione gemiti, mugolii e incitamenti di chiara estrazione boccaccesca. Solo qualche attimo, prima dell’opportuno spegnimento dell’audio e prima dei risolini divertiti di altri consiglieri collegati: qualcuno, addirittura, mette nel mirino un consigliere che in passato sarebbe incorso nella stessa imprudenza, quella volta con la telecamera accesa.

A livello ufficiale, però, nessuno commenta: si era parlato di un accadimento avvenuto nel corso della Commissione Attività produttive, ma il presidente della Commissione Lomuzio, interpellato da Lo Jonio, smentisce con decisione.  Rifiuta ogni accostamento anche il presidente della Commissione Affari Generali, Luigi Abbate: nulla è avvenuto nel corso della sua Commissione. Un mistero nel mistero, insomma, per una vicenda accostata da alcuni ad una recente Commissione Antimafia, nel mese di marzo.

In quel caso, durante l’audizione del Procuratore della Repubblica di Perugia, Cantone,  si erano ascoltati versi ansimanti ed equivoci.

E di equivoco si trattava, per davvero: nulla di hot, ma rumori derivanti dalla patologia di uno dei componenti della commissione.

Episodi che comunque fanno riflettere sulla effettiva necessità, in un periodo ormai distante dalle norme Covid, di far svolgere le Commissioni on line. Meglio tutti in presenza, dicono diversi cittadini sui social. Per evitare situazioni scabrose.

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