TARANTO, I GIOCHI 2026 SI SPOSTANO A FINE AGOSTO

L'ESITO DELLA RIUNIONE A TIRANA CON IL COMITATO INTERNAZIONALE

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Fumata bianca. Evitare la concomitanza con i Mondiali di calcio, con questo scopo sono state individuate le date di inizio e conclusione dei XX Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto nel 2026. Inaugurazione il 22 agosto e chiusura il 4 settembre, la manifestazione sportiva internazionale si svolgerà in queste due settimane. Inizialmente le date di svolgimento dei giochi erano dal 13 al 27 giugno. Sicuramente positiva, come riportato in un altro articolo di Antenna Sud, la missione a Tirana, in Albania, della delegazione italiana, composta tra gli altri dal Commissario di Governo Massimo Ferrarese e dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci.
Tre le notizie positive emerse, sicuramente anche l’apprezzamento del Comitato Internazionale per lo spirito con cui è ripartita la macchina organizzativa dei Giochi di Taranto 2026.

LO STADIO DEL NUOTO

Lo stesso Comitato internazionale ha dato il suo “nulla osta” per lo svolgimento delle gare di nuoto nella nuova piscina anche se non dovesse essere realizzata per tempo la copertura, ora sarà necessario ottenere l’ok della Federazione Mondiale del Nuoto. La copertura della nuova struttura sportiva sarà comunque ultimata dopo i Giochi. Per lo Stadio del Nuoto sarà affidata la progettazione al “Mau” di Prato, sono previste due piscine olimpioniche da 50 metri, una delle quali sarà dotata di copertura e specifico impianto di climatizzazione.

STADIO IACOVONE
Anche lo stadio Iacovone sarà dotato di copertura totale, la pubblicazione dei bandi di gara sarà curata dall’Agenzia Pubblica “Sport e Salute”, sia per lo Iacovone che per il Palazzetto Ricciardi. Intanto, anche per l’impianto sportivo del rione Salinella, i lavori per la copertura potrebbero essere ultimati dopo lo svolgimento dei giochi.

VILLAGGIO DEGLI ATLETI A TARANTO
Nei quattordici giorni in cui si svolgeranno i Giochi del Mediterraneo, si cimenteranno circa 4500 atleti che soggiorneranno a Taranto e non saranno ospitati da altre strutture ricettive, come avvenne nel 1997. Oltre agli alberghi cittadini, si pensa di utilizzare un paio di navi da crociera, anche per richiamare la nuova vocazione turistica della città.

Durante la due giorni dell’assemblea internazionale svoltasi a Tirana, ha portato il suo saluto anche il primo ministro albanese Edi Rama che vediamo nella foto qui sotto e in evidenza con Massimo Ferrarese.

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