SCIOPERO COVISIAN, IL 3 APPUNTAMENTO A ROMA

ARRIVATA CONVOCAZIONE DAL MINISTERO

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Buona partecipazione ieri al presidio programmato davanti alla Prefettura di Taranto per la vertenza Covisian. Nel corso della manifestazione, una delegazione dell’Usb ha incontrato il Prefetto Vicario; alla rappresentante del Governo sono state riportate preoccupazioni e timori relativi alle conseguenze che andrà a determinare, sul piano occupazionale, la fine del mercato tutelato. Il Prefetto Vicario ha raccolto le rimostranze, assumendo l’impegno di riportarle all’attenzione del Governo centrale.  Intanto è previsto per il 3 gennaio un incontro romano ad hoc, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Si rivendica la necessità di modificare in maniera determinante il quadro normativo attuale, in quanto espone i dipendenti alla perdita del posto di lavoro a causa della cancellazione della clausola sociale, e che fa emergere la totale impreparazione del sistema Paese rispetto al passaggio dal mercato tutelato al mercato libero.
Nel pomeriggio di martedì invece, nella task force regionale, è emersa anche la necessità che  la committente Enel, data anche la sua partecipazione pubblica, si faccia carico della continuità occupazionale  e che si individuino strumenti, nel caso in cui non dovesse essere modificata la norma entro il 30 giugno, data prorogata nelle ultimissime ore, in cui si verificherà il passaggio. Necessario quindi che la committente, specie quando come Enel è a forte partecipazione pubblica, sia parte in causa nel processo di salvaguardia dell’occupazione. Si paventa anche che la continuità del servizio, possa essere garantita con la sostituzione del personale, assumendo presumibilmente  con soluzioni precarie, per gestire le stesse utenze che il giorno prima venivano seguite da lavoratori lasciati a casa. Quindi aleggia lo spettro del licenziamento collettivo con sostituzione di operatori, e precarizzazione del lavoro.

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