PRETE COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL PORTO

LA NOMINA DEL MINISTRO DE MICHELI

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Il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, ha nominato Sergio Prete commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto. Prete è già presidente uscente dell’Authority e la nomina commissariale del ministro serve a evitare una vacatio in attesa che si perfezioni e si completi l’iter parlamentare relativo alla riconferma di Prete al vertice dell’Authority per un secondo mandato. Sulla riconferma di Prete si sono già favorevolmente espressi sia il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che De Micheli. L’iter di nomina prevede che esprimano un parere – prima del definitivo via libera del ministro – anche le commissioni parlamentari competenti. Quella del Senato lo ha già fatto, quella della Camera, invece, non è riuscita a farlo entro il 2020 e lo farà a gennaio 2021. Prete, nei giorni scorsi, era stato già audito dalle due commissioni.

L’incarico quadriennale di presidente è scaduto l’8 novembre, dopodiché è scattata la proroga di 45 giorni conclusasi nel giorno di Natale. Quadriennale sarà anche il secondo mandato. Ora la nomina a commissario è ai fini della “continuità amministrativa” come si legge nel decreto del ministro De Micheli. A decorrere dalla notifica del decreto “e fino al ripristino degli organi di vertice”, il commissario esercita i suoi compiti, specifica il ministro. È quindi una nomina, si legge ancora nel decreto, “per il lasso temporale strettamente connesso al completamento delle relative procedure al fine di assicurare la regolare prosecuzione dell’attività gestionale dell’ente”. Prete è stato nominato presidente dell’Autorita di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, dall’allora ministro Graziano Delrio. In precedenza – col vecchio assetto normativo – è stato anche presidente dell’Autorità portuale di Taranto. Col Governo Monti, attraverso Dpcm, Prete è stato nominato anche commissario straordinario per l’esecuzione delle opere relative all’ammodernamento infrastrutturale dello scalo, incarico che mantiene. Anche nel 2020,infine, il porto di Taranto ha proseguito nel potenziamento delle infrastrutture, che proseguirà anche nel prossimo, ma ha soprattutto visto la ripresa dell’attività, dopo cinque anni di fermo totale, del terminal container che ora è affidato in concessione al gruppo turco Yilport. Quest’ultimo lo gestisce attraverso la società San Cataldo Container Terminal è proprio in questi giorni ha portato le linee feeder che scalano il terminal da una a due. (AGI)

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