ORCHESTRA GIOVANILE, LETTERA DEL MAESTRO GAROFALO

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota inviata alla nostra redazione dal maestro Nadir Garofalo sull’annunciata nascita dell’Orchestra Giovanile di Taranto.

Gentile Direttore,
scrivo la presente nota come cittadino, musicista e giovane professionista del comparto culturale. Sono rimasto sorpreso nell’apprendere sulla stampa e sui social della firma del protocollo d’intesa tra Comune di Taranto e Orchestra della Magna Grecia, riguardo  all’istituzione dell’orchestra giovanile. Il progetto, infatti, era stato da me presentato all’Assessore alla Cultura già nel dicembre 2018, sotto invito dello stesso in un incontro personale avvenuto a Palazzo Pantaleo. La consegna è avvenuta sia tramite mail che a mano.
Il progetto, svincolato da qualsiasi interesse – ed anche per questo presentato in qualità di professionista del settore e non come presidente di associazione culturale – prevedeva la creazione di un laboratorio orchestrale aperto ai giovani musicisti per svolgere a cadenza prestabilita, incontri formativi presso il teatro Fusco, che sarebbe diventato così sede e fucina della prima orchestra giovanile prettamente comunale. Ciò avrebbe avuto sia uno scopo eticoculturale, sia economico, in modo da svincolare lo stesso Comune dalla necessità di affidarsi a compagini esterne per i concerti che avrebbero avuto luogo durante l’anno. Benché l’Assessore si sia detto entusiasta dell’idea e dietro la promessa di trovare i fondi necessari a realizzarla, sono trascorse settimane e mesi. Non c’è stata alcuna convocazione per esporre eventuali ragioni ostative alla realizzazione del progetto, né risposte informali a telefonate e messaggi da me inviati allo stesso. La situazione non è cambiata neanche dopo l’intervento “amichevole” di alcuni consiglieri comunali e membri della Giunta. Se è pur vero che non esiste proprietà intellettuale per la creazione di un’orchestra giovanile, le modalità e le tempistiche con cui si è
svolta la vicenda lasciano forti dubbi e sospetti sulla trasparenza e democraticità dell’azione pubblica. Ciò è stato confermato anche dalla recente cancellazione di commenti di dissenso (e successivo blocco degli utenti che li avevano espressi) sulla pagina istituzionale “Ecosistema Taranto”, fatto a mio avviso gravissimo.
La presente comunicazione è dovuta solo in seno alla conoscenza della verità fattuale. Non c’è alcun interesse attuale e concreto ad essere coinvolto in un progetto sul quale, ancora una volta, è stato posto il veto ed il “marchio di fabbrica” di quella che a Taranto pare essere l’unica realtà musicale in grado di produrre idee di qualità, soprattutto quando si chiede ai giovani di non
andare via, ma di restare per rendere la nostra città un posto migliore.

Cordialmente

Nadir Garofalo

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