OMICIDIO STRADALE, 43ENNE CONDANNATO A 3 ANNI E 8 MESI

UN GIOVANE SEDUTO NELLA SUA AUTO ERA MORTO DOPO UN INCIDENTE: IL CONDUCENTE RISULTO' POSITIVO AD ALCOL E DROGA

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Lunedì 24 maggio 2021, davanti al Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Taranto, dott.ssa Gianna Martino, è stato condannato alla rilevante pena di tre anni e otto mesi di reclusione per il reato di omicidio stradale, con le aggravanti di essere stato commesso in stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, il conducente della vettura ritenuto unico responsabile della rovinosa e fatale uscita di strada costata la vita ad Andrea Attanasio, di soli 23 anni, di Carosino: si tratta di D. C.43 anni, anche lui di Carosino.

Il drammatico sinistro è accaduto alle 4 del mattino del 23 settembre 2017 sulla Strada Statale 7 Ter, al km 10+900, nel territorio di San Giorgio Jonico. La Renault Megane condotta da D. C., e con a bordo il ragazzo, seduto sul sedile posteriore, ed altri tre giovani tra i 23 e i 25 anni, che sono rimasti feriti ma si sono salvati, procedeva da San Giorgio Jonico verso Taranto, quando all’improvviso, lungo un rettilineo, il conducente ha perso il controllo della macchina che ha invaso la corsia opposta, è uscita dalla sede stradale, ha attraversato il canale laterale di raccolta delle acque meteoriche, ha impattato contro il muretto di tufi che lo delimitava e che ha fatto da effetto leva, è volata in alto urtando alcuni cartelli della segnaletica stradale e un albero di pino e si è ribaltata più volte sul terreno erboso, finendo la sua folle corsa inclinata su una fiancata. Una serie di carambole terribili che non hanno lasciato scampo al ventitreenne, deceduto sul colpo.

La Procura di Taranto ha subito aperto un procedimento penale indagando il conducente per il reato di omicidio stradale ma anche con le ulteriori aggravanti della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, essendo risultato positivo sia all’alcol test, con un tasso alcolemico nel sangue di 0,90 g/l, ben oltre il limite di 0,5 g/l, sia al droga test, che ha rilevato l’assunzione di cocaina e cannabiniodi. La famiglia della vittima, assistita dal consulente legale Luigi Cisonna, si è affidata a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che tra i vari esperti ha messo a disposizione anche le competenze dell’ing. Pietro Pallotti quale consulente tecnico di parte riguardo la perizia cinematica per ricostruire dinamica, cause e responsabilità dello schianto affidata dal Pubblico Ministero titolare del fascicolo, il dott. Mariano Evangelista Buccoliero, al dott. ing. Danilo Salinas. Studio3A ha peraltro già chiuso da tempo il capitolo risarcitorio.

Al termine delle indagini preliminari, il Sostituto procuratore ha dunque chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per l’indagato, perché, per citare la richiesta, “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, ponendosi alla guida dell’auto che aveva in uso in stato di alterazione psicofisica, dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti, che ne alteravano i riflessi, e conducendola a velocità sostenuta, in violazione peraltro figli artt. 141, 142 e 146 del Codice della Strada, perdeva il controllo della stessa, uscendo fuori dalla sede stradale e ribaltandosi sulla fiancata sinistra, così determinando la morte del passeggero”.

Dopo una lunga attesa di quasi due anni, dovuta anche alla pandemia da Covid-19, si è finalmente arrivati all’udienza del 24 maggio, nella quale, di fronte al rischio di una condanna pesantissima, si partiva da una “base” di otto anni, il legale dell’imputato ha proposto per il suo cliente il patteggiamento, giudicato congruo da dott. Buccoliero e dal giudice, per tre anni e otto mesi: pena che non rientra nemmeno nella possibilità di beneficiare della sospensione condizionale. Alla pubblicazione della sentenza sarà resa nota anche l’entità della sicura sanzione accessoria relativa alla patente di guida.

 

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