INDOTTO ILVA, SCIOPERO ALL’AZIENDA LACAITA

Ancora botta e risposta, stucchevole, tra Calenda ed Emiliano

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I lavoratori della ditta ‘Lacaita’ dell’indotto Ilva oggi – 14-5-2018 – scioperano per l’intera giornata per denunciare il sistematico ritardo nel pagamento delle retribuzioni. “Sono mesi ormai – sottolineano in una nota Vincenzo Castronuovo della segreteria Fim Cisl e le Rsu Fabio Lumino, Vincenzo Giannetti e Roberto Tarentini – che i lavoratori della ditta Lacaita non percepiscono più gli stipendi con puntualità ogni fine mese pur lavorando, mettendo fortemente in difficoltà le proprie famiglie. In questo quadro pur di conservare il posto di lavoro (in attesa di tempi migliori) si continua – osservano i sindacalisti – a lavorare, indebitandosi oltremodo”. L’azienda dell’indotto si occupa di lavori meccanici di prefabbricazione tubazioni e carpenteria e manutenzioni. In mancanza “di risposte certe – viene spiegato nella nota – e celeri, i lavoratori ed i rappresentanti sindacali prorogheranno lo stato di agitazione ad oltranza, non escludendo la richiesta di intervento da parte del Prefetto di Taranto”.

La crisi dell’indotto Ilva, insomma, sta per esplodere: chi ci pensa?

Continua intanto l’ormai stucchevole botta e risposta tra il ministro uscente Calenda e il Governatore di Puglia Emiliano.

“Sono critico e quindi me ne vado? Non è così. Se sono critico sto lì per cambiarlo il partito. Uno se ne va quando ha un’altra convenienza. Ma siccome l’unico oggetto del mio interesse politico è sempre stato il Pd, devo combattere fino alla fine, fino a quando Calenda non mi caccerà, così vuole fare. Lui si iscrive e la prima cosa che gli viene in mente è cacciare me che sto qui dall’inizio. Questo dimostra che razza di personaggio è”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando con i giornalisti a Bari.

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