IN AUTO CON DROGA, MICROCELLULARI E DRONE: ARRESTATI UOMO E DONNA

Recuperati anche più di 2.000 euro in contanti dai Falchi della Squadra Mobile

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La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un uomo ed una donna, rispettivamente di 22 e 33 anni entrambi originari della provincia di Brindisi, ritenuti presunti responsabili dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti.

I Falchi della Squadra Mobile nel corso dei consueti servizi antidroga hanno ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni automobilisti circa la presenza di una Fiat Punto con a bordo una coppia e tre bambini, due dei quali seduti pericolosamente sul sedile anteriore dell’auto, che a folle velocità percorreva la SS. 100 in direzione Taranto, compiendo anche spericolate manovre di sorpasso.

I poliziotti, con l’ausilio dei colleghi della Squadra Volante, hanno predisposto su quella strada statale – all’ingresso del capoluogo – mirati servizi in attesa dell’imminente arrivo dell’auto segnalata per effettuare un controllo.

All’ALT POLIZIA, l’uomo al volante della Punto ha proseguito la sua folle corsa imboccando la SS.7 in direzione Grottaglie ignorando del tutto ripetuti inviti a fermarsi da parte dei poliziotti che erano al suo inseguimento.

Con il successivo intervento di una Volante del Commissariato di Grottaglie che è riuscita a rallentare il traffico veicolare, i poliziotti sono riusciti raggiungere e fermare la Fiat Punto.

Il controllo dell’auto ha permesso di ritrovare occultati nel vano bagagli sotto la ruota di scorta, un involucro di cellophane con all’interno più di 100 grammi di cocaina, 9 panetti di hashish per un peso complessivo di circa un chilogrammo, ben 18 microcellulari, uno smart-watch, una decina di sim-card, un drone completo di valigetta e più di 2mila euro in contanti.

Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, l’uomo e la donna sono stati arrestati: il 22enne è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale mentre la 33enne è stata posta agli arresti domiciliari.

Per gli indagati vige la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

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