Ilva: Inps rassicura su erogazione bonus fiscale

Dopo le richieste dei sindacati

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Ai dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria, il bonus fiscale per il 2021 sarà erogato con la busta paga riferita a gennaio 2021 e messa in pagamento dal 12 febbraio prossimo. Lo dice la Fim Cisl Taranto. “Facendo seguito alle richieste di chiarimenti da noi inoltrate all’Inps, l’istituto – afferma la Fim – ci ha comunicato che, sentite le direzioni superiori, il bonus fiscale in oggetto si riferisce sempre ai redditi dell’anno in corso e viene interamente erogato, per il totale dell’importo spettante, nel corso dell’anno fiscale in cui afferisce”. “Il calcolo del bonus – precisa la Fim – viene attivato il mese successivo a quello in cui è disponibile il primo pagamento di cedolino. Per questa ragione, nel mese di gennaio non avviene l’erogazione del bonus riferito all’anno in corso”. In una lettera di qualche giorno fa a Inps, tutte le sigle metalmeccaniche – Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb – hanno posto il problema della “mancata erogazione del trattamento integrativo legge del 4/4/2020 n.21 per i lavoratori Ilva in amministrazione straordinaria”. Nello specifico si tratta della “riduzione  della pressione fiscale sul lavoro dipendente ai sensi decreto legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito dalla legge 4 aprile”. I sindacati hanno riconosciuto a Inps Taranto “il particolare impegno a fronte di nostra segnalazione pregressa per la mancata erogazione da parte della sede nazionale del benefit in favore di questo bacino di lavoratori nell’agosto del 2020”. Vi fu, hanno rammentato i sindacati, una “riunione ad hoc sul tema” che poi sfociò nella circolare della direzione centrale Inps n. 96 del 21 agosto scorso. Tuttavia, avevano osservato a Inps i sindacati metalmeccanici,  “per quanto attiene la regolarità della misura di riduzione fiscale per l’intero 2021, i nostri approfondimenti specifici sul tema non ci fanno rilevare al momento disposizione alcuna di pagamento da parte dell’Ente in favore di questi lavoratori”. Adesso invece è intervenuto il chiarimento Inps circa lo sblocco a breve del bonus fiscale. Questo vale per i dipendenti di Ilva in as, società proprietaria di impianti e stabilimenti dati in fitto ad ArcelorMittal Italia, che a Taranto sono circa 1600, sono in cassa integrazione straordinaria da poco più di due anni e percepiscono l’indennità di cigs direttamente da Inps. Diverso, invece, per i dipendenti di ArcelorMittal Italia che hanno invece il cedolino paga ed è l’azienda ad anticipare il bonus fiscale, cosa già avvenuta. Insieme al bonus fiscale, sempre  per i dipendenti di Ilva in as tutte le sigle metalmeccaniche con un’altra lettera, indirizzata però al Governo, hanno posto il problema dell’integrazione economica della stessa cigs così come avvenuto in passato, sollecitando certezze. Ai sindacati ha risposto a stretto giro il sottosegretario alla presidenza Mario Turco assicurando che l’integrazione della cig, saltata col “Milleproroghe”, sarà recuperata ed assicurata col nuovo decreto “Ristori”. (AGI)

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