IL PREFETTO MARTINO: “TROPPE MORTI SUL LAVORO”

Oggi la sottoscrizione del protocollo operativo di legalità in materia di sicurezza sul lavoro

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In provincia di Taranto i morti sul lavoro sono passati da 6 a 11 tra gennaio-ottobre 2020 e lo stesso periodo del 2021. Lo ha detto oggi il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, in occasione della sottoscrizione del protocollo operativo di legalità in materia di sicurezza sul lavoro. Coinvolti Comune e Provincia di Taranto, sindacati, associazioni datoriali e forze di polizia. Si metteranno in campo più controlli ed azioni più stringenti. Nei periodi esaminati, ha detto il prefetto, “c’è stato quasi un raddoppio delle morti sul lavoro. È questa l’urgenza di intervenire anche per dare una risposta alla comunità”.

“Sicuramente – ha rilevato il prefetto di Taranto  – c’è un maggior numero di cantieri aperti ma la ripresa economica non può essere ovviamente una ragione per abbassare la guardia sulle sacrosante attività di sicurezza. Non c’é un ambito che può considerarsi immune”.
“Noi – ha spiegato il prefetto – cercheremo di raggiungere anche quei cantieri piccoli, temporanei, dove il rischio di avere lesioni gravi ed eventi normali è alto, e cercheremo di farlo con risorse ulteriori. Verso la proposta della Prefettura, devo dire che tutti si sono spesi facendo uno sforzo”. “A novembre, in una prima riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico – ha proseguito il prefetto -, abbiamo riscontrato che per i dati di gennaio-ottobre 2020 e 2021 a livello nazionale si registrava una diminuzione in generale degli infortuni e delle denunce di morte, però lo stesso andamento non si registrava in Puglia e Taranto”.

Secondo il prefetto Martino, “è necessario fare qualcosa di più per garantire sicurezza a tutti i lavoratori considerato che è inaccettabile che, ancora oggi, i lavoratori debbano morire nell’espletamento delle proprie attività per assicurare un reddito a se stessi e alle proprie famiglie. Si tratta quindi di una forte collaborazione non solo tra le articolazioni dello Stato, ma anche con gli enti locali. È un protocollo aperto successivamente anche all’adesione degli altri Comuni”.
“Si tratta di aggiungere efficacia  alle azioni di sopralluogo e di verifica sulla sicurezza sul lavoro al fine di raggiungere quegli aspetti dell’attività lavorativa che, per tutta una serie di ragioni, magari non possono ricevere nell’assetto ordinario una adeguata attenzione – ha sottolineato il prefetto di Taranto -. Rivolgeremo soprattutto l’attenzione sui settori dell’edilizia, e dell’edilizia privata, dell’agricoltura, dei cantieri stradali e anche verso quei cantieri che magari sfuggono all’obbligo di notifica agli enti locali. Lo faremo col supporto di coloro che hanno una specifica competenza in materia ma anche con le forze di polizia”.     “Cercheremo di pianificare settimanalmente delle attività ispettive in modo da fare il punto insieme alla collaborazione dei datori di lavoro – Ance, Confindustria, associazioni datoriali – e dei sindacati” ha concluso il prefetto evidenziando che “ci sarà anche la possibilità di segnalare eventuali situazioni di pericolo che si registrano nei vari cantieri e noi cercheremo ovviamente di intervenire per garantire sicurezza”. (AGI)

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