“IL CONSIGLIO COMUNALE LA SEDE MIGLIORE PER PARLARE DEL COMPARTO 32”

L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ANCE FABIO DE BARTOLOMEO

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Il Presidente dell’ANCE Fabio De Bartolomeo, interviene sulla vicenda del Comparto 32.

Questo il suo intervento:

Tra indirizzi emendativi e prese di posizione ormai quotidiane sta entrando sempre più nel vivo il dibattito sui destini del comparto 32.

Siamo convinti che quella istituzionale del Consiglio, sentiti gli stakeholders e le competenti strutture tecniche, sia la unica sede preposta alla corretta ed aperta valutazione dell’interesse pubblico nelle scelte di governo del territorio e di trasparente definizione delle politiche urbane.

Per parte nostra, nel rifiutare ogni contrapposizione ideologica tra pubblico e privato, tra centro e periferie, tra rischi di immobilismo e rischi di cementificazione, crediamo negli indirizzi programmatici espressi e condivisi unanimemente nel DPP e dunque nella necessità di contenere ogni espansione, di prendersi cura tanto della “città dei margini” quanto di quella storica, di accompagnare le trasformazioni urbani rilevanti laddove vadano ad insediarsi funzioni ed attrattori a scala sovraurbana come il nuovo ospedale.

Serve accelerare sul PUG, ma serve farlo senza tenere in ostaggio di un procedimento complesso ed articolato una città che invece ha bisogno immediato di mettersi in movimento e sostenere senza indugi i processi di trasformazione e rigenerazione.

Serve creare un contesto istituzionale e culturale favorevole agli investimenti in ambito urbano, pubblici e privati, nel quale il negoziato con l’investitore sia sempre fondato su principi di fiducia, collaborazione e certezza del diritto e nel quale la leva finanziaria privata sia vista come importante risorsa per cogliere gli obiettivi pubblici di rigenerazione e modernizzazione della città.

Serve non perdere di vista le esigenze di ricompattamento e coesione di una “città per parti” come la definisce il DPP, e serve restituire identità e attrattività a tutte queste parti scegliendo di volta in volta i giusti progetti e le giuste iniziative, individuando per ciascuna funzioni e vocazioni proprie.

Ci auguriamo che dalla discussione consiliare possa emergere una necessaria sintesi per procedere poi ad affrontare con fattività le altre questioni aperte in materia di governo del territorio, dalla pianificazione generale all’innesco concreto della iniziative pubbliche e private di rigenerazione urbana della città storica.

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