I GIOVANI DI CONFINDUSTRIA IN VISITA A TELEPERFORMANCE

In contro con l'amministratore delegato Diego Pisa

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Una delegazione di giovani imprenditori di Confindustria Taranto – accompagnata per l’occasione dal Presidente e dal Direttore di Confindustria, Vincenzo Cesareo e Mario Mantovani – si è recata in visita nella sede di Teleperformance, nel quartiere Paolo VI, e ha potuto toccare con mano i criteri di organizzazione e di grande attenzione verso il cliente che l’azienda riesce ad esprimere, raggiungendo risultati lusinghieri a livello nazionale, sul nostro territorio.

A meglio illustrare la parabola degli ultimi anni di Teleperformance è stato l’amministratore delegato Diego Pisa, il quale si è soffermato proprio sul cambiamento che nel tempo ha contraddistinto la mission aziendale: fermo restando il prodotto, quindi la sua qualità e la sua affermazione sul mercato, all’interno del processo  viene privilegiato il servizio al cliente.

Un cambiamento – come è logico immaginare – che nasce anche dalle molteplici opportunità offerte da internet e quindi da una tipologia di cliente sempre più esigente rispetto alla qualità del servizio.

L’azienda è oramai un punto fermo e consolidato nel panorama produttivo del nostro territorio: sono quasi tremila i dipendenti, con una percentuale molto alta di giovani e giovanissimi; al dato occupazionale e produttivo si aggiungono le numerose attività che l’azienda porta avanti nel sociale, attraverso progetti filantropici e, al suo interno, iniziative mirate alla fidelizzazione (e quindi al rafforzamento del senso di appartenenza) dei dipendenti.

La delegazione di giovani imprenditori presenti – guidati dal Presidente GI Giuseppe Calianni – ha potuto così conoscere più da vicino una realtà percepita solo parzialmente dall’opinione pubblica in quanto, pur esistente da anni, espleta la sua attività di customer care prevalentemente lontano dai riflettori.

Una visita sicuramente proficua servita a comprendere le dinamiche che regolano realtà complesse come quella di TP: sicuramente un’eccellenza che risponde ad una logica di diversificazione produttiva rispetto ai comparti tradizionali che il nostro territorio dovrà perseguire ed incentivare anche negli anni a venire.

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