FUGGIANO: “PIANO DI RIORDINO SANITARIO, UN VERO DISASTRO”

Interviene il presidente provinciale del Movimento Idea

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“Quanto previsto dal senatore Gaetano Quagliariello riguardo al riordino della Sanità in Puglia, continua purtroppo ad avverarsi”.

E’ quanto dichiara in una nota l’avv. Salvatore Fuggiano, presidente provinciale di IDEA.  “Il processo di riordino ospedaliero della Puglia – sostiene – , cominciato con Vendola e continuato da Emiliano, nonostante la trionfalistica soddisfazione espressa dall’attuale governatore, presenta molte criticità, tanto è vero che il Ministero della salute ha chiesto di monitorare la riorganizzazione per operare gli aggiustamenti necessari a soddisfare le esigenze del territorio, in gran parte già rappresentate da diversi operatori sanitari, soprattutto per Taranto e Provincia. Delle criticità del servizio sanitario, infatti, i rappresentanti politici del centro sinistra che hanno governato la Regione nelle ultime tre legislature non vogliono sentirne parlare, nonostante le contestazioni ricevute in tutti i presidi ospedalieri e nelle strutture sanitarie  interessate da chiusure di reparti e tagli di servizi, con conseguente allungamento delle liste di attesa. Il decantato Piano di riordino per i cittadini si va, dunque, sempre più rivelando come una beffa, poiché sono già stati chiusi alcuni reparti cardiologici, punti nascite e centri di pronto soccorso e ne sono ancora previsti altri fino alla ridurre al minimo la sanità pubblica con inevitabili ricadute negative sulla salute dei cittadini”.

Fuggiano sottolinea: “La situazione già grave della sanità in provincia di Taranto è peggiorata con il recente spostamento del reparto di geriatria dal “Moscati” al San Marco di Grottaglie che non ha tenuto conto della differente elevata densità demografica del bacino d’utenza che avrebbe dovuto consigliare di non spostare la geratria per soddisfare il più elevato fabbisogno di terapia degli anziani di Taranto”.

“Il piano di riordino, con la dismissione e spostamento di reparti ospedalieri – continua Fuggiano – ha fin qui frammentato e reso maggiormente precaria l’offerta sanitaria, causando disagio ed incidendo sul bilancio delle famiglie dei malati costretti a curarsi in presidi lontani dalle città di abituale residenza. Inoltre, questa disarticolazione ha inciso e continuerà ad incidere negativamente anche sul bilancio regionale, che è destinato a risentirne ancora”.

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