“Non vorremmo ricordare il governo più longevo della storia repubblicana come quello che ha chiuso l’Ilva senza offrire alcuna prospettiva occupazionale, industriale e ambientale”. È l’allarme lanciato dalla Fiom Cgil di Taranto in una lettera aperta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che oggi saraà a Bari per festeggiare il record del governo più longevo della storia repubblicana.
“Il governo più longevo della storia repubblicana avrebbe potuto e dovuto dare risposte a migliaia di lavoratori, ma la sua stabilità non ha purtroppo evitato il disastro sociale e ambientale che sta per abbattersi sul capoluogo ionico”, scrive il sindacato, riferendosi alla vertenza dell’ex Ilva e dell’appalto. Secondo la Fiom, dal 2012 “nessun governo” ha programmato un serio processo di transizione ecologica, mentre si è intervenuti con “decreti d’urgenza per rinviare un problema sicuramente non di facile soluzione”, aggravando progressivamente le condizioni dei lavoratori e degli impianti. Il sindacato contesta anche il bando internazionale di vendita e definisce il “Piano Corto” del novembre 2025 un “piano di chiusura”. Poi il riferimento all’udienza del 9 settembre davanti alla Corte d’Appello di Milano: “Il prossimo 8 settembre a Palazzo Chigi il governo dovrà necessariamente dare risposte” alla piattaforma sindacale e chiarire “se intenda chiudere un sito d’interesse strategico, mettendo per strada 20 mila lavoratori e provocando una bomba sociale e ambientale senza eguali”.
La Fiom denuncia inoltre che nello stabilimento sarebbero già in corso riunioni per avviare le procedure di spegnimento dell’area a caldo. “È giunto il tempo di dare risposte concrete alle rivendicazioni dei lavoratori”, conclude il sindacato, annunciando che continuerà a battersi “con determinazione”.

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