EX ILVA, INCONTRO PROFICUO COMMISSARIO-SINDACATI

"LA PRIORITA' E' EVITARE IL FERMO DEGLI IMPIANTI"

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La priorità dell’amministrazione straordinaria e del governo è di “evitare il fermo degli impianti”. Il neo commissario di Acciaierie d’Italia Giancarlo Quaranta, fresco di investitura, lo ha ribadito alle organizzazioni sindacali nell’incontro che si è svolto negli uffici della direzione dello stabilimento siderurgico di Taranto. Un confronto definito “molto cordiale” dai partecipanti, che segna anche una inversione di tendenza rispetto ai burrascosi rapporti degli ultimi mesi tra le sigle metalmeccaniche e l’ad uscente Lucia Morselli. L’ingegner Quaranta, dirigente di lungo corso dell’Italsider prima e dell’Ilva poi, ha incassato l’apprezzamento bipartisan di sindacati e associazioni datoriali. Nelle prossime ore, a quanto si è appreso, dovrebbe essere affiancato da altri due commissari per gestire la non semplice fase della ripartenza del Siderurgico. Intanto arriva domani a Taranto il ministro delle imprese e made in Italy, Adolfo Urso, per presiedere in prefettura un vertice con i sindacati confederali e metalmeccanici, le associazioni delle imprese e Federmanager. E sarà anche la giornata in cui il Tribunale di Milano è chiamato ad esprimersi sul ricorso di Invitalia per la dichiarazione dello stato di insolvenza di Acciaierie d’Italia. Sia Urso che la premier Meloni hanno dichiarato a più riprese che la volontà del governo è di far durare l’amministrazione straordinaria il più breve tempo possibile e che diventa fondamentale creare le condizioni perché ci siano investitori privati che, con procedure di evidenza pubblica, possano acquisire degli asset. Si sta lavorando anche alle autorizzazioni per il prestito ponte di 320 milioni di euro necessario ad assicurare la continuità aziendale e produttiva dell’ex Ilva. “Noi – ha detto il segretario nazionale della Fim Ferdinando Uliano – abbiamo ribadito che è fondamentale un cambio di svolta per la realtà di Taranto. Siamo in una situazione in cui si è cercato di affossare questa azienda. Noi dobbiamo occuparci oggi del rilancio. Il commissario, quindi l’amministrazione straordinaria, deve servire a questo”. Per Michele De Palma, segretario generale Fiom Cgil, “c’è un elemento fondamentale oggi ed è il fatto che per poter ripartire occorre mettere in sicurezza i lavoratori, gli impianti, lo stabilimento e l’ambiente circostante. Ma vanno garantite le risorse necessarie”. Il leader della Uilm Rocco Palombella ha parlato di “una pagina nuova che non si apre con parole vuote. Ora bisogna programmare al più presto la risalita produttiva, la tutela ambientale e una vera ripartenza per far rientrare i lavoratori dalla cassa integrazione”. L’Ugl Metalmeccanici, con il segretario nazionale Antonio Spera, si è dichiarata disponibile a “lavorare nell’interesse comune per il rilancio del più grande sito siderurgico d’Europa”. Secondo Francesco Rizzo dell’Esecutivo confederale Usb “il commissario Quaranta è la persona giusta al posto giusto. Con la collaborazione di tutti proviamo a salvare quello che la Morselli (l’ad uscente, ndr) ha cercato di distruggere”. Chiedono, infine, di “mettere al primo posto la tutela della salute” ambientalisti e medici di Taranto, che in una lettera aperta al ministro Urso sostengono che lo stabilimento “non ha futuro” e auspicano che “venga redatto un piano B per salvare i lavoratori e i cittadini dal triplice disastro: sanitario, ambientale e occupazionale”.

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