Il gruppo Flacks interviene sulle
indiscrezioni di stampa relative al futuro dell’ex Ilva ,
sottolineando che la procedura di gara è ancora aperta e
invitando a preservarne correttezza e parità di trattamento. A
firmare la nota è Michael Flacks, presidente del fondo americano
interessato all’acquisizione del gruppo siderurgico.
“Flacks Group esprime profonda preoccupazione per le recenti
indiscrezioni di stampa sul futuro dell’ex Ilva . La procedura di
gara è ancora formalmente aperta ed è preoccupante che vengano
diffuse ricostruzioni così dettagliate su una procedura
competitiva non ancora conclusa, con il rischio di
comprometterne la trasparenza e il principio della parità di
trattamento tra tutti i partecipanti”, afferma Flacks.
Se quanto “riportato – aggiunge il presidente del gruppo –
dovesse trovare conferma, sarebbe legittimo chiedersi perché lo
Stato italiano dovrebbe destinare oltre 2 miliardi di euro di
risorse pubbliche a un progetto che, secondo le informazioni
pubblicate, comporterebbe migliaia di esuberi, un significativo
ridimensionamento dello stabilimento di Taranto e la
trasformazione dell’ex Ilva in una realtà siderurgica di
dimensioni molto più ridotte”.
Per il fondo americano “è altrettanto difficile comprendere la
scelta di trasferire in Oman una parte strategica della
produzione. In un momento di crescente instabilità geopolitica,
spostare un segmento cruciale della filiera dell’acciaio al di
fuori dell’Europa appare in contrasto con l’obiettivo
dell’Unione europea di rafforzare la propria autonomia
industriale e la sicurezza delle catene di approvvigionamento
strategiche”.
Flacks ricorda infine che il fondo “sta lavorando a un
articolato piano di rilancio industriale insieme a partner di
primo piano come Metinvest Adria e Danieli. L’Italia – conclude
• non ha bisogno di una ‘mini-Ilva ‘, ma di un grande polo
siderurgico moderno e competitivo a livello internazionale”.

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