DOMANI SERA TEMPO DI NAPOLIDE

Alle 21 il primo dei quattro Concerti nel Chiostro promossi da Amici della Musica e Soprintendenza

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Nato al Sud, che ha Napoli come capitale. E cittadino del mondo. In una parola, «Napòlide», per dirla col titolo di un libro dello scrittore partenopeo Erri De Luca, che ispira l’omonimo spettacolo musicale con Iaia Forte e il Quartetto Ànema, in programma martedì 5 giugno, alle ore 21, a Taranto, nel Chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio, primo dei quattro «Concerti nel Chiostro». La musica di qualità sposa la bellezza di uno dei luoghi più affascinanti del capoluogo ionico per un connubio artistico che vede insieme gli Amici della Musica Arcangelo Speranza e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Iaia Forte, la bionda più drammatica del cinema italiano, con più di quaranta pellicole all’attivo, tra cui il film premio Oscar «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino, incontra Marcello Corvino (violino), Massimo De Stephanis (contrabbasso), Fabio Tricomi (oud, mandolino, tammorra, tonbak, darbuka) e Biagio Labanca (chitarra) perché, come loro, si sente «napòlide», figlia di un Sud che, per citare Erri De Luca, «innesta nel sistema nervoso un apparecchio cercapersone che inculca in tutti i suoi».

Il progetto musicale e discografico degli Ànema nasce sul terreno del grande patrimonio musicale napoletano, che viene percorso su due direzioni dello stesso binario, il passato ed il presente. Del passato viene proposta una rilettura in una dimensione puramente strumentale: il canto è affidato agli strumenti canonici quali il violino, il mandolino, la chitarra, ma anche l’oud, strumento arabo che racconta quanto Napoli sia nel Mediterraneo, con i suoi suoni, i suoi strumenti e le sue melodie dalle radici diffuse, antiche e profonde. Radici che vengono da altrove e da lontano, in una stratificazione che delle molteplicità culturali ha saputo fare la somma, facendo diventare la diversità generatrice di originalità e bellezza. Quest’idea di paesaggio musicale multietnico prevede, pertanto, anche l’utilizzo di strumenti percussivi arabi e persiani come la darbuka e il tonbak. E, accanto all’esecuzione di classici quali «Era de maggio», «Reginella», «‘O sole mio» e l’omaggio al grande Renato Carosone con «Tu vuo’ fa’ l’americano» e «‘O sarracino»,  «Concerto Napòlide» include musica originale degli Ànema, nata dalla vena creativa dei quattro musicisti. Trasferitisi da Napoli e dal Sud, i componenti degli Ànema si sono incontrati tra le aule del Dams di Bologna e tra le fila dell’Orchestra del Collegium Musicum dell’Università bolognese, prima di unire le rispettive esperienze tra classica, jazz, rock e tradizioni popolari, tutte presenti in questo viaggio alla ricerca di un’identità mai perduta.

Il costo dei biglietti del singolo concerto è di euro 15 (ridotti 12 euro). Info e prevendite 099.7303972www.amicidellamusicataranto.it.

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