DIVENTA CASO NAZIONALE LA LETTURA IN CLASSE DE ‘IL MONDO AL CONTRARIO’

Anche una interrogazione parlamentare su quanto avvenuto al Liceo "Ribezzo"

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FRANCAVILLA FONTANA – La lettura in classe del saggio “ll Mondo al contrario” – il controverso bestseller scritto dal generale dell’Esercito Roberto Vannacci finito al centro di alcune lezioni di educazione civica tenute da una docente del liceo scientifico “Ribezzo” di Francavilla Fontana – arriva sulla scrivania del ministero dell’Istruzione. Il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha infatti presentato un’interrogazione al ministro Giuseppe Valditara per capire se qualcuno non stia  violando  “l’art. 604 del codice penale che punisce con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico”.

Il Mondo al contrario al liceo: la polemica

La notizia sull’uso dell’opera in aula era stata data in anteprima da Antenna Sud che, nella giornata di ieri, con il servizio del collega Michele Iurlaro, aveva anche ascoltato la docente, gli alunni e la dirigente scolastica.

Se dal liceo rivendicavano la bontà dell’iniziativa, nata con spirito critico e didattico in un contesto di libertà di pensiero, il clamore suscitato non è sfuggito all’opinione pubblica e neppure a Scalfarotto.

“Pare che in un liceo della provincia di Brindisi – scrive sul social X il senatore di Italia Viva – si sia deciso di adottare come libro di testo lo scritto omofobo e razzista scritto da Vannacci. L’obiettivo è quello di lavorare sulla libertà di pensiero, dicono le autorità scolastiche. Capisco. Immagino che per il prossimo anno scolastico, per il corso di perfezionamento, si passerà direttamente – ironizza il parlamentare – alla lettura del Mein Kampf di Adolf Hitler. Nel frattempo io ho presentato un’interrogazione al ministro Valditara, anche per capire se qui non si stia violando l’art. 604 del codice penale che punisce “con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico”.

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