CRESCE IL TRAFFICO NEL PORTO DI TARANTO

CON L'ARRIVO DELLE NAVI DI CMA CGA

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Il terminal container di Taranto aumenta l’occupazione con nuove assunzioni e stabilizzazioni di personale, ma vede soprattutto crescere il traffico da parte di Cma Cga. Oggi in un incontro a Taranto tra il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil (con i segretari De Ponzio, Fiorino e Sasso), il co-ceo del gruppo turco Yilport, Nicolas Sartini, ha dichiarato che per 10 lavoratori si procederà alla trasformazione del contratto di lavoro da part time a full time. Altri 19 verranno assunti part time e a tempo determinato. I 19 hanno già effettuato la visita medica con esito positivo. I nuovi assunti e gli stabilizzati vanno a rinforzare l’organico, oggi di circa 100 unità, in capo alla società San Cataldo Container Terminal (SCCT). Quest’ultima costituisce il braccio operativo con cui il gruppo Yilport gestisce l’infrastruttura di Taranto, ottenuta in concessione dall’Autorità portuale per sbarco e imbarco di container e movimentazione di merci varie e logistica in generale. Tra 15 giorni circa le parti avranno un nuovo incontro a Taranto per esaminare e condividere “un nuovo piano formativo ed occupazionale utile a soddisfare le nuove esigenze operative del terminal container”. Nel frattempo, riprende nel terminal il lavoro con prestazione straordinaria.  Le nuove assunzioni servono a SCCT di Yilport per gestire meglio quest’avvio di 2022 che vede convergere sul terminal di Taranto nuovo, importante traffico da parte della compagnia francese Cma Cgm, di cui Yilport possiede una quota del capitale. Poichè il terminal container di Malta è saturo di navi e di container e non riesce a smaltire tutto,  Cma Cgm – che insieme a Maersk, MSC e Cosco è  tra i grandi operatori internazionali – ha spostato navi nel terminal di Taranto. Undici per ora le unità interessate da fine 2021 al 15 gennaio. Alle quali se ne aggiungono altre 9 sino ai primi di febbraio per un totale di 20 navi in poco più di un solo mese. Si tratta di scali temporanei che si sommano ai servizi già espletati dal terminal.

Tra fine 2021 e primissimi giorni di gennaio sono state quattro le navi attraccate al molo polisettoriale, sede operativa del terminal. Si tratta di Mona Lisa (da 3.534 teu, l’unità di misura dei container, e 230 metri di lunghezza), Navios Spring (da 3.461 teu e 239 metri di lunghezza), Cma Cgm America (4.045 teu e 269 metri di lunghezza) e Cma Cgm Alcazar (5.089 teu e 294 metri di lunghezza).  Le navi spostate da Malta a Taranto sono impiegate nei servizi di linea “SSLMED Black Sea Marmara Morocco Service” (fra Mar Nero, Mediterraneo e Marocco), “SSLMED Femex 1- Aegean Shuttle” (fra Turchia e Nord Europa) e “SSLMED NC Levant Express” (che collega i porti del Nord Europa con quelli dell’Est Mediterraneo). Sono poi arrivate altre unità. In particolare, Contship Sun il 4 gennaio, Contship Gin e  Northern General il 5, Elbspirit il 6, Jaguar il 7. In programma adesso sono Charlotta il 13 gennaio e di Yigitcan A il 15. Nel programma aggiornato presentato oggi, Yilport farà scalare a Taranto altre 9 navi. Si tratta di GSL Chateau D’IF e Langeness sempre il 15 gennaio, Belitaki il 17, Seatrade Red il 18, Elbsprit il 19, Contship Ace il 20, Contship Gin il 25, Yigitacan A l’1 febbraio e infine Contship Ace il 7 febbraio. La sosta al terminal di Taranto durerà meno di 24 ore. Tutte le navi ripartono il giorno successivo all’arrivo. (AGI)
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