“C’ERA LO SCUDO, ARCHIVIARE LE INDAGINI SUI DIRIGENTI ILVA”

La richiesta della Procura di Taranto dopo la restituzione degli atti da parte della Consulta

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La Procura di Taranto ha chiesto l’archiviazione di tre fascicoli di indagine aperti nei confronti di alcuni dirigenti Ilva quando era ancora in vigore lo scudo penale.

Non si tratta di un fatto nuovo. La stessa Procura aveva già chiesto all’inizio del 2019  al gip Benedetto Ruberto di archiviare le accuse rivolte ai manager dell’azienda siderurgica tra il 2014 e il 2018 a causa della presenza dell’esimente penale. Lo stesso gip, nel mese di febbraio dello scorso anno, decise di sollevare la questione di legittimità alla Corte Costituzionale che però ha restituito gli atti al gip, adducendo l’impossibilità di giudicare per i troppi cambiamenti che hanno riguardato nel corso del tempo la legge sullo scudo penale.

La norma sulle tutele legali del 2015, a suo parere, violava sette articoli della Costituzione e concedeva tempi troppo lunghi per risanare gli impianti dell’area a caldo sequestrati nel 2012.

I fascicoli riguardano tre grossi filoni d’indagine: disastro ambientale, inquinamento dell’acqua e dell’aria.

Dopo la richiesta di archiviazione da parte della Procura, la palla torna al gip Ruberto che dovrà valutare la richiesta di archiviazione nel merito.

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