BACCARO (AVS): “BASTA FESTE, IL GOVERNO PENSI AI LAVORATORI”

L'INTERVENTO DEL SEGRETARIO PROVINCIALE

60

Il segretario provinciale di Taranto, Maurizio Baccaro torna sulla questione dei 2500 licenziamenti annunziati per l’ex Ilva da parte delle aziende dell’indotto.

 

Circa un mese fa i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto e delle aziende dell’indotto scioperavano per chiedere al Governo di affrontare finalmente e seriamente la situazione dell’acciaieria.

Noi ribadivamo ancora una volta ciò che Sinistra Italiana – AVS sostiene da anni: la necessità di un 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 che consenta di definire, una volta per tutte, una 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗮, capace di garantire insieme 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.

Per farlo, lo ribadiamo ancora una volta, è necessario che il Governo definisca la 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗼 e proceda alla 𝗩𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 a monte dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Perché l’AIA, così come oggi concepita, 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗲́ 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗻𝗲́ 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.

L’assenza, ormai decennale, di provvedimenti coerenti con l’applicazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione ha prodotto quello che oggi appare come l’inevitabile implosione della situazione, con le drammatiche conseguenze alle quali stiamo assistendo.

E mentre a Taranto si consuma questa ennesima emergenza sociale e occupazionale, 𝗾𝘂𝗮𝗹 è 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶?

L’unica traccia che abbiamo del Governo, in questi giorni, è la presenza dei 𝗽𝘂𝗹𝗹𝗺𝗮𝗻 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 con i quali viene portato a Bari un pubblico selezionato per fare da platea gaudente a una compagine governativa che 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶.

Un esecutivo e una maggioranza incapaci di offrire risposte alla urgente domanda di 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 che arriva dal Paese.

𝗟𝗲 𝟮.𝟱𝟬𝟬 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗶𝗰𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, destinate ad altrettanti lavoratori delle aziende dell’indotto, sono il 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗳𝗳𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝘀𝘂𝗹 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶.

Mentre il Governo festeggia la propria longevità, a Taranto 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼. È questa la realtà che dovrebbe essere raccontata oggi, non quella delle celebrazioni di partito.

Chiediamo a chi oggi dovrebbe essere a Palazzo Chigi a lavorare di 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘅 𝗜𝗹𝘃𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼, mettendo in campo finalmente una strategia industriale e occupazionale all’altezza della drammaticità della situazione.

𝗜 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲. 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼.

Rimandino le celebrazioni a quando avranno risolto i problemi, anziché utilizzarle per nascondere le loro drammatiche ricadute sul Paese.

Comments are closed.