OMICIDIO BAKARY, IL SINDACO BITETTI: “TARANTO NON DEVE ARRENDERSI”

DOPO L'UCCISIONE IN PIAZZA FONTANA

111

“Taranto non può e non deve arrendersi ad episodi di questa natura. È necessario uno sforzo collettivo per ricostruire il tessuto sociale e restituire sicurezza, dignità e prospettive ai nostri quartieri più fragili”. Lo afferma il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, dopo il fermo di 4 minorenni e di un 20enne per l’omicidio di Sako Bakari, 35enne maliano ucciso all’alba di sabato scorso in piazza Fontana.
Il primo cittadino formula alla famiglia della vittima “il più sentito cordoglio” e ammette che “è difficile trovare le parole” per commentare l’accaduto e “fare una riflessione seria e ponderata sul disagio sociale che attraversa alcune aree della nostra città”.
Per Bitetti “Taranto è chiaramente una città smarrita, che va riconquistata ogni giorno in ogni strada e quartiere, attraverso un sinergico lavoro di squadra tra istituzioni, procura, strutture sanitarie, scuola, chiesa e terzo settore. Questa è la nostra prima responsabilità.
A tal riguardo questa mattina, in accordo con l’assessore ai Servizi Sociali – annuncia – abbiamo chiesto al presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto un incontro operativo interistituzionale per condividere strumenti di intervento e strategie integrate di prevenzione con l’obiettivo di rafforzare il lavoro di rete già esistente tra istituzioni e servizi territoriali”.
Il sindaco ricorda di aver “ritenuto necessario, nei mesi scorsi, scrivere al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per rappresentare con chiarezza le condizioni di fragilità sociale che caratterizzano parte del nostro territorio per chiedere un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e presidio, raccogliendo la sua disponibilità ad una visita a Taranto. Alla luce di quanto accaduto, ritengo – osserva – che la sua venuta in città sia diventata non solo più che opportuna ma anche urgente”. Bitetti ringrazia infine “le forze dell’ordine per la gestione repentina del tragico episodio di cronaca”.

Comments are closed.