FRANCAVILLA FONTANA, L’AFFONDO DEL PD SULL’AMMINISTRAZIONE-DENUZZO

"Non raccolti i nostri inviti al dialogo, la città ora merita altro"

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Qui di seguito una nota del Circolo Pd di Francavilla Fontana (Brindisi)

Il Partito Democratico di Francavilla Fontana, nonostante gli innumerevoli sforzi profusi per offrire argomenti di confronto alla compagine che sostiene l’attuale Amministrazione comunale, allo scopo non solo di ricostruire un Centrosinistra unito ma, soprattutto, di corrispondere alle legittime attese di progresso e di riscatto economico culturale e sociale della Città, non ha mai riscontrato, a partire dal Sindaco Denuzzo, segnali concreti di apertura e, ancor meno, di disponibilità al dialogo.

Il Gruppo dirigente, gli iscritti ed i simpatizzanti del PD, convocati nel corso delle ultime settimane, non intendono ulteriormente attardarsi sulle ragioni inconfessate di tale, ennesima attestazione di autolesionismo di Costoro e, pertanto, si  proiettano verso la realizzazione di un progetto politico inclusivo, aperto al dialogo con tutte le componenti sociali, rispettoso delle diversità, che si identifichi negli ideali e nelle idee del campo progressista e moderato.

Il progresso sociale, culturale, economico, della nostra comunità cittadina,  al netto della pandemia, oggi della guerra in Ucraina e della negativa congiuntura economica nazionale – con il rischio che venga aggravata da una crisi di Governo insensata che ci si auspica rientri al più presto! – è stato frenato finora da tutta una serie di scelte inopportune della Giunta Denuzzo.

Se altre Città limitrofe del brindisino hanno registrato un significativo impulso nel settore turistico ed in quello terziario, grazie ad una pianificazione progettuale oculata e coraggiosa, qui si sono adottati e si continua a farlo, provvedimenti estemporanei, non basati su una reale programmazione – su tutti: PNRR, i fondi per lo sviluppo e la coesione, Fondi strutturali e di finanziamento europei –  né sul dialogo sociale, in spregio al reale bisogno dei cittadini; e, oltretutto, deprivando la comunità amministrata del valore aggiunto potenzialmente costituito dalla presenza di un autorevole esponente del Consiglio regionale, Maurizio Bruno, eletto  grazie alla fiducia in lui riposta dalla stragrande maggioranza dei nostri concittadini.

E che dire delle questioni della chiusura di via Roma e della riqualificazione dell’area circostante il Castello Imperiali, se non quanto di peggio si possa pensare dell’irritante arroganza di amministratori, la cui saccenteria  sembrerebbe sia a dispetto di tutto e di tutti?

L’intendimento iniziale dell’amministrazione era quella di lasciare via Roma fruibile al traffico e con tale proposito si sono progettati e si stanno eseguendo, ancorché in maniera incompleta e approssimativa, i lavori.

D’improvviso, in spregio agli operatori commerciali che da diversi mesi subiscono i disagi della presenza del cantiere e di lavori che vanno a rilento, si annuncia la volontà di chiudere la stessa arteria principale al traffico veicolare mai, però, per espressa affermazione pubblica del primo cittadino.

Il Partito Democratico, in linea di principio non sarebbe contrario a tale decisione ma la scelta non può essere definita dall’oggi al domani, giacché richiederebbe una programmazione oculata a monte ed una progettazione mirata che non prescinda dalla redazione di un piano del traffico, dalla realizzazione di nuovi parcheggi di prossimità, da meccanismi amministrativi di sostegno economico agli operatori commerciali, i quali non possono essere esclusi totalmente dalla fase decisionale, come finora avvenuto.

L’altra vicenda, ormai di dominio pubblico anche oltre le mura cittadine, dell’abbattimento annunciato degli alberi dei lecci, presenti sul marciapiede che costeggia il muro di cinta del Castello Imperiali è sintomatica della già citata presunzione, dell’arroganza e della scarsa considerazione dei propri cittadini, da parte degli attuali amministratori.

Costoro hanno tentato di giustificare il taglio degli alberi, adducendo l’argomento di una presunta malattia irreversibile, circostanza che è stata scientificamente smentita, oltre all’esigenza di applicazione del PEBA; ma anche tale motivazione non trova fondamento di verità, in quanto si è ampiamente dimostrato come siano applicabili altre soluzioni tecniche in grado di garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche, in quel tratto di marciapiede ed al contempo di preservare l’incolumità dei lecci.

Alla fine Denuzzo ha dovuto ammettere che tale scelta è prettamente personalistica e motivata dalla presunta necessità di garantire una maggiore visibilità del balcone barocco, alla stregua di quello di Giulietta e Romeo in quel di Verona.

Il 12 luglio scorso il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione ed in tale occasione il Sindaco ha praticamente annunciato alla Città che negli ultimi dieci mesi del suo mandato succederanno cose straordinarie e che la sua amministrazione realizzerà tutto quello che non è riuscita nei primi quattro anni; ne prendiamo atto ma ci riserviamo il beneficio del dubbio, visti i risultati poco lusinghieri finora raggiunti.

Il Partito Democratico, proprio a fronte della sordità politica ostentata da Costoro,  considera che siano altre le questioni cruciali che il Sindaco e la sua Giunta dovrebbero affrontare.

Tra questa: lo stato vergognoso con l’ abbandono incontrollato dei rifiuti nella campagna, la rigenerazione urbana presso il quartiere San Lorenzo che è un’offesa al buon gusto e al buon senso, le  opere pubbliche promesse e non realizzate, la manutenzione del sistema viario cittadino, la tutela e valorizzazione del verde pubblico, la riqualificazione della zona P.I.P. con il completamento della lottizzazione,  l’eliminazione dei vincoli che impediscono l’edificazione nella zona ASI di via San Vito, misure che potrebbero dare il necessario ossigeno alle nostre imprese ed attrarre investimenti sul territorio.

E senza tacere sulla valenza culturale e sociale del Museo della Civiltà Contadina mai realizzato, nonostante le promesse, e del Teatro Virgilio i cui lavori non risultano tuttora completati.

Tra i cavalli di battaglia della coalizione “Città Futura” in campagna elettorale figurava il nuovo contratto sulla raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani rispetto al quale, subito dopo la sua nomina, l’ex assessore all’ambiente Martina aveva sbandierato ai quattro venti  come finalmente, grazie alla sua sagacia, la stipula fosse in dirittura d’arrivo; sono trascorsi quattro anni e la Città è ancora in “vigile attesa”.

Ci sono diversi altri settori del tessuto economico che languono in uno stato di coma profondo, senza che gli attuali amministratori se ne facciano minimamente carico, atteso il fatto che moltissimi progetti dei quali essi si sono attribuiti la primogenitura sono giunti finanziamento grazie alla precedente azione amministrativa di Centrosinistra, in un tempo assai breve rispetto ai tempi della consiliatura attuale.

Per il Partito Democratico il sindaco Denuzzo è, invece, destinato a concludere il suo mandato nella stessa maniera con cui l’ha iniziato, ostaggio di una maggioranza in apparenza coesa, composta da assessori part-time, del cui operato non si trova traccia, che non si confronta minimamente né al proprio interno, né con i cittadini.

Francavilla Fontana non può permettersi di perdere ancora tempo, perciò bisogna voltare quanto prima pagina.

Il Partito Democratico anche questa volta, grazie alla caparbietà ed alla abnegazione delle sue donne e dei suoi uomini, saprà profondere a partire da subito ogni sforzo politico ed organizzativo, per affrontare e vincere l’ennesima sfida e restituire alla Città il ruolo centrale che essa merita, in ambito territoriale, regionale e nazionale.

 

La Segreteria del Circolo PD di Francavilla Fontana

 

 

 

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