Misure per aiutare il reimpiego dei lavoratori con l’esonero contributivo di chi li assumerà, La decisione di mantenere ‘in riscaldo’ impianti e altiforni, progetti per la reindustrializzazione delle aree, un prestito di 40,5 milioni e corsie preferenziali per contratti di sviluppo: il governo vara un nuovo decreto per l’ex Ilva con l’obiettivo anche di attrarre nuovi investimenti.
“E’ prevista una protezione importante” – spiega la ministra del lavoro Marina Calderone – anche per i lavoratori dell’indotto.
Ma la protesta dei lavoratori va avanti ad oltranza, con i fuochi accesi per scaldare la notte e il presidio fisso degli operai che chiedono garanzie reali sul lavoro, sul futuro e su un piano industriale concreto, rifiutando la prospettiva di essere liquidati con la sola cassa integrazione. Le tute blu dell’ex Ilva proseguono così la mobilitazione, mentre Fim, Fiom e Uilm nazionali rilanciano l’iniziativa di lotta e proclamano altre 48 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva di fronte alle risposte del Governo ritenute insufficienti. Palazzo Chigi intanto arriva la prima risposta. Il decreto approvato prevede tre filoni: da una parte la tutela del lavoro, dall’altra il mantenimento degli impianti con un’attività di ‘riscaldo’, infine una spinta a nuovi investimenti.
(Ansa)

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