ECCO IL PROGETTO CIVICO DI MASSIMO FERRARESE

SI CHIAMA EMBRACE THE FUTURE-TARANTO 2036

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Ha precisato subito che non si candiderà. Ma il commissario dei giochi di Taranto 2026, Massimo Ferrarese, lancia un progetto civico indipendente chiamato “EMBRACE THE FUTURE – Taranto 2036”, come lo slogan dei recenti Giochi, con l’obiettivo di superare le contrapposizioni e rilanciare un percorso di crescita.

Di seguito il testo dell’annuncio fatto sui social network:

“In questi giorni Taranto sta vivendo momenti di forte confronto. Le preoccupazioni per il lavoro, le richieste di tutela della salute e dell’ambiente raccontano le difficoltà di una città che da troppo tempo paga un prezzo altissimo e che ha il diritto di guardare al futuro con fiducia e speranza.

Credo che Taranto non debba essere costretta a scegliere tra lavoro e salute, tra sviluppo e ambiente. Abbiamo bisogno di una visione capace di tenere insieme queste esigenze, creare nuove opportunità, valorizzare le nostre risorse e restituire prospettive concrete soprattutto alle giovani generazioni.
L’esperienza dei Giochi del Mediterraneo ha dimostrato quanto Taranto possa realizzare quando esistono una visione, obiettivi chiari e la capacità di lavorare insieme. È da questa consapevolezza che nasce il desiderio di continuare a dare un contributo alla città e al territorio, immaginando un percorso di crescita e trasformazione per i prossimi dieci anni.
Nasce così Embrace the Future – Taranto 2036: un progetto civico indipendente, aperto a tutti coloro che credono che il futuro di Taranto possa e debba essere diverso.
Un percorso che vuole mettere insieme competenze, esperienze e sensibilità differenti, coinvolgendo cittadini, giovani, imprese, mondo del lavoro, professionisti, università, associazioni e realtà ambientaliste. L’obiettivo è superare le contrapposizioni, favorire il confronto e trasformare le idee in proposte concrete per il lavoro, la salute, l’ambiente, l’impresa, la cultura, il turismo e la qualità della vita.
Voglio essere molto chiaro: non intendo fondare un partito, non cerco uno spazio elettorale e non mi candiderò assolutamente a nulla. Il mio obiettivo è contribuire a creare uno spazio civico libero e indipendente, che non appartenga a nessuna parte politica e sia aperto a tutti coloro che vogliono impegnarsi concretamente per il futuro della città.
Taranto ha sopportato per troppo tempo un peso enorme. Merita risposte, nuove opportunità e una prospettiva di sviluppo che metta finalmente al centro le persone, il lavoro, la salute e l’ambiente. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di ritrovare la capacità di ascoltarci, collaborare e mettere da parte le divisioni in nome di un interesse comune.
Già nei prossimi giorni incontrerò persone che condividono questa preoccupazione e questa speranza, per cominciare a dare forma a un progetto serio, aperto e capace di tradurre le idee in iniziative concrete.
Non ho la presunzione di avere tutte le risposte. Sono però convinto che Taranto abbia le energie, le competenze e le risorse umane per costruire un futuro diverso. Dobbiamo creare le condizioni perché queste energie possano incontrarsi e lavorare insieme.
Taranto non appartiene a una parte sola: appartiene a tutti noi.
E il futuro non si aspetta, si costruisce insieme..!”.

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