COMUNE: “NESSUNA PORTA CHIUSA AI LADISA PER LO IACOVONE”

LE SPIEGAZIONI DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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Il progetto L’Edicola Village presenta criticità incompatibili, secondo le prime valutazioni tecniche, con l’interesse pubblico, ma il Comune di Taranto non ha ancora adottato il provvedimento definitivo. L’Amministrazione comunale interviene dopo le polemiche sulla proposta da quasi 82 milioni di euro presentata dal gruppo Ladisa, proprietario della SS Taranto, e chiarisce che il giudizio espresso dagli uffici riguarda esclusivamente il partenariato pubblico-privato, non il futuro della società calcistica.

La risposta arriva dopo le dichiarazioni dell’imprenditore Sebastiano Ladisa, che aveva annunciato l’intenzione di trasferire altrove l’investimento in seguito alla mancata approvazione della proposta.

Palazzo di Città ribadisce di voler continuare a sostenere il progetto sportivo della proprietà rossoblù, ma rivendica il dovere di tutelare il patrimonio comunale e di verificare attentamente le condizioni economiche e gestionali di qualsiasi iniziativa privata.

Parcheggi, oneri economici e impianti: cosa non convince il Comune

La Direzione Lavori Pubblici ha redatto una relazione tecnica in cui vengono evidenziate diverse problematiche relative al progetto presentato dal gruppo Ladisa.

Tra gli aspetti contestati figura innanzitutto la previsione di un parcheggio interrato destinato a supportare l’impianto sportivo del quartiere Salinella, ma da realizzare in pieno centro cittadino. Un altro nodo riguarda l’impegno economico richiesto all’Amministrazione, su cui gli uffici hanno espresso rilievi che dovranno essere considerati nella valutazione complessiva dell’operazione. Particolare attenzione anche agli altri impianti sportivi coinvolti nel progetto, alcuni dei quali recentemente realizzati o riqualificati, per i quali sarebbero previsti utilizzi differenti rispetto alla destinazione originaria.

L’Amministrazione sostiene che queste criticità, insieme ad altre contenute nella relazione tecnica, impediscano di considerare la proposta pienamente rispondente alle esigenze della collettività. Il principio richiamato da Palazzo di Città è che uno stadio e le altre strutture sportive comunali rappresentano un patrimonio economico e sociale della comunità, la cui gestione deve essere subordinata a una valutazione rigorosa dell’interesse pubblico.

La bocciatura non è ancora definitiva: deciderà la Giunta

Uno dei chiarimenti più importanti riguarda lo stato effettivo del procedimento amministrativo. Il documento elaborato dalla Direzione Lavori Pubblici rappresenta la relazione propedeutica alla delibera di Giunta, che dovrà pronunciarsi definitivamente sulla proposta di project financing.

La valutazione tecnica negativa, dunque, non coincide ancora con il provvedimento conclusivo dell’Amministrazione. Il Comune precisa inoltre che l’eventuale decisione riguarderà soltanto il progetto L’Edicola Village e non comporterà automaticamente conseguenze sul rapporto con il Taranto Calcio.

La posizione dell’ente resta quella di valutare qualsiasi intervento privato sulla base della compatibilità economica, urbanistica e funzionale con le esigenze pubbliche.

“Lo Iacovone resterà la casa del Taranto Calcio”

Palazzo di Città interviene anche per rassicurare la tifoseria rossoblù sul futuro dello stadio. L’Amministrazione conferma che l’Erasmo Iacovone continuerà a essere il campo del Taranto, ribadendo il sostegno al percorso sportivo intrapreso dall’attuale proprietà.

Un impegno che il Comune rivendica di aver già dimostrato attraverso il lavoro svolto per consentire alla squadra di utilizzare l’impianto nella stagione in corso, nonostante la presenza di un cantiere ancora aperto.

Secondo l’Amministrazione, l’autorizzazione anticipata all’utilizzo dello stadio è stata ottenuta superando difficoltà significative, proprio per permettere ai rossoblù di disputare le partite davanti ai propri tifosi. “Lo stadio Erasmo Iacovone è e continuerà a essere la casa del Taranto Calcio. Il Comune ha sostenuto il progetto sportivo della proprietà fin dal suo avvio e intende proseguire su questa strada. Lo dimostrano gli sforzi compiuti per consentire alla squadra di tornare a giocare nell’impianto già durante questa stagione, pur in presenza di lavori ancora in corso”. La volontà è quella di garantire continuità alla collaborazione con la società, mantenendo però distinta la questione sportiva dalla valutazione del progetto imprenditoriale.

“Le strutture appartengono alla comunità”

Il Comune sottolinea che la disponibilità ad accogliere investimenti privati non può prescindere dalla salvaguardia della funzione pubblica degli impianti. La proposta Ladisa prevedeva un distretto multifunzionale capace di integrare attività sportive, commerciali, culturali e ricreative, coinvolgendo lo Iacovone e altre strutture cittadine.

Secondo Palazzo di Città, però, ogni intervento deve rispettare le destinazioni previste per gli immobili e garantire condizioni vantaggiose per la collettività. “Gli impianti sportivi costituiscono una risorsa che appartiene a tutti i tarantini. Per questo qualsiasi progetto di gestione deve essere sottoposto a verifiche approfondite, evitando utilizzi non coerenti con la loro funzione e impegni economici che non rispondano adeguatamente all’interesse pubblico”.

Nessuna preclusione a nuove proposte

L’Amministrazione respinge l’idea che le criticità individuate nella proposta L’Edicola Village rappresentino una chiusura nei confronti della proprietà del Taranto o degli investitori privati. La relazione tecnica viene presentata come uno strumento per definire con maggiore precisione le condizioni alle quali potranno essere valutate future iniziative. “Non intendiamo escludere nessuno dalla possibilità di proporre investimenti o progetti per le strutture sportive cittadine. Vogliamo però che ogni iniziativa si sviluppi entro regole chiare, rispettando la destinazione degli impianti e garantendo un beneficio concreto alla comunità. Questo vale per il Taranto Calcio come per qualsiasi altro soggetto privato interessato”.

L’ultimo passaggio sarà quindi la delibera della Giunta comunale, chiamata a esprimere la decisione definitiva sulla proposta del gruppo Ladisa alla luce delle criticità evidenziate dalla Direzione Lavori Pubblici.

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