“La data del 24 agosto, che viene indicata dal tribunale di Milano, non è perentoria. Sembra che ci possa essere un ricorso e immagino che la controparte stia facendo questa valutazione. Non è quello che auspico, noi siamo per una decarbonizzazione totale e progressiva degli impianti, puntiamo a un’industria pulita”. Lo ha detto a Bari il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, a margine di un evento dedicato ai Giochi del Mediterraneo al Btm, il salone internazionale del turismo in corso alla Fiera del Levante.
Il riferimento è alla decisione del Tribunale lombardo che ha disposto lo stop dell’area caldo dello stabilimento ex Ilva se non ci sarà una nuova Autorizzazione integrata ambientale con tempi certi per gli interventi di ambientalizzazione.
“E’ un percorso per noi obbligatorio – ha aggiunto – lo abbiamo detto in fase di conferenza di servizi, quando abbiamo trattato l’Aia, in tutti gli incontri al Mimit. C’è da velocizzare, quindi questo sarà un valido motivo per aumentare la velocità per raggiungere questo obiettivo, che era già argomento del bando”. “L’investitore – ha chiarito il sindaco – Flacks Group o chi altro dovesse arrivare, visto che è una gara aperta, arriva già con la convinzione che quell’impianto deve essere ammodernato e decarbonizzato in un periodo temporale che non può essere superiore ai cinque anni”.
“Immaginiamo – ha detto Bitetti – che ci possa essere un revamping degli impianti progressivo, ciò significa che chiuso un altoforno può partire la produzione con il forno elettrico, di questo siamo convinti perché ce l’hanno detto i tecnici e quindi non ci discostiamo. Resta aperto che, dove non ci dovesse essere un investitore privato, c’è la possibilità da parte del governo di garantire una partecipazione pubblica per la continuità e per il raggiungimento di un’industria pulita”.


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