MELUCCI: “TORNEREMO A FESTEGGIARE IL NOSTRO PATRONO”

La riflessione del sindaco di Taranto. Cerimonie trasmesse in streaming

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“Ci manca vedere la città piena di gente, le luci, la festa, così come ci manca vedere le imbarcazioni che scortano la statua per mare”. Lo dice il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, nella giornata che segna l’inizio dei tre giorni di festa per il patrono San Cataldo. Festa che quest’anno non avrà luogo nella consueta modalità causa le restrizioni del coronavirus. La sera dell’8 maggio si svolge infatti tradizionalmente la processione a mare di San Cataldo seguita da un corteo di imbarcazioni tra i fuochi pirotecnici.

Invece stasera l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, porterà in processione in mare, a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, solo la reliquia di San Cataldo. Non ci sarà alcuna processione mentre nel pomeriggio sindaco e arcivescovo saranno insieme nella cerimonia in Cattedrale chiusa però al pubblico. In compenso, le dirette streaming. Nella cerimonia del pomeriggio, l’arcivescovo Santoro rivolgerà egualmente il suo discorso alla municipalità. “Torneremo a festeggiare le nostre tradizioni – dichiara il sindaco di Taranto – ma oggi ci stringeremo attorno al nostro patrono, insieme all’arcivescovo, con una cerimonia in forma ristretta nel Cappellone della Cattedrale nella quale porterò l’abbraccio dei tarantini tutti. A Taranto – dice Melucci – Cataldo compì la sua opera evangelizzatrice, facendo abbattere i templi pagani e soccorrendo i bisognosi. Nella preghiera – conclude il sindaco di Taranto – chiediamo a San Cataldo di placare la tempesta che ci ha travolto. Certi che dopo la comunità ne uscirà ancora più forte e unita”. (AGI)

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