EX ILVA, IL RILANCIO DI FLACKS

"NIENTE DIVIDENDI FINO A RESTITUZIONE PRESTITO PONTE"

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Flacks Group rinnova la richiesta di una linea di finanziamento ponte temporanea per l’acquisizione dell’ex Ilva e a supporto di tale richiesta “si impegna a non distribuire dividendi né effettuare altre distribuzioni agli azionisti fino a quando il prestito ponte non sarà integralmente rimborsato”. E’ quanto afferma il fondo statunitense in una lettera ai commissari datata 3 aprile, che l’ANSA ha potuto visionare. Flacks propone di formalizzare tale impegno “come clausola vincolante nella documentazione definitiva della transazione”. Inoltre, i termini del prestito potrebbero includere, secondo l’investitore, “un’opzione per convertire in capitale, in tutto o in parte, l’importo residuo, a condizioni da concordare in buona fede tra le parti”.     Alla lettera è allegato una certificazione pro forma della situazione economico-gestionale consolidata e un prospetto contabile alla data del 27 marzo 2026 da cui emerge che Flacks Group detiene un portafoglio diversificato di attività societarie, immobiliari e finanziarie con un patrimonio netto consolidato pari a circa 2,229 miliardi di dollari. La liquidità disponibile complessiva sarebbe parti pari a circa 58,2 milioni di dollari presso istituti bancari, tra cui Jp Morgan e Bnp Paribas.

Il fondo afferma inoltre di essere “attualmente impegnato in trattative avanzate con primari operatori del mercato italiano al fine di ottenere offerte di partecipazione azionaria” e di essere fiducioso che “porteranno al coinvolgimento di partner italiani di comprovata reputazione, rafforzando ulteriormente la solidità finanziaria e la credibilità industriale” della proposta.    Nella lettera si legge che “qualora un altro offerente concorrente fosse riuscito a ottenere impegni vincolanti da istituzioni finanziarie in questa fase preliminare alla sottoscrizione, accoglieremmo con rispetto e interesse la possibilità di essere messi in contatto con tali istituzioni, al fine di valutare se, e a quali condizioni, potremmo essere in grado di eguagliare le condizioni offerte dagli altri partecipanti al processo”.    Il fondo ribadisce ai commissari di essere “fortemente impegnato a investire in Italia” e “intenzionato ad avviare un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali”. A tal fine, si dice disponibile ad aprire un ufficio a Roma o Milano per facilitare le interazioni sul territorio.     “Flacks Group – conclude il testo – è pronto a procedere con la massima urgenza e a mettere in campo tutte le risorse necessarie per portare a termine con successo e rapidità la presente transazione. Lo dobbiamo ai lavoratori, alle comunità coinvolte e all’interesse nazionale: è necessario agire con decisione e senza indugio. Invitiamo pertanto con urgenza i Commissari a interagire con noi nel più breve tempo possibile affinché, insieme, si possa definire un percorso chiaro e accelerato verso il completamento della transazione”.

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