DEL PRETE: “YILPORT, BUONA PARTENZA”

Parla la general manager della San Cataldo Container Terminal

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“Come società San Cataldo Container Terminal abbiamo rimesso in movimento da appena un mese, dopo cinque anni di inattività e di stasi, il terminal del porto di Taranto e il lavoro sta andando bene”. Lo dichiara ad AGI Raffaella Del Prete, general manager della San Cataldo Container Terminal, società che fa capo al gruppo turco Yilport che un anno fa ha sottoscritto con l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio la concessione per l’uso della banchina e delle aree retrostanti. Prete dichiara ad AGI che “domani arriverà una nuova nave del servizio feeder intramediterraneo che è partito lo scorso 12 luglio e venerdì prossimo ne arriverà un’altra sempre dello stesso servizio”. Che parte dai porti della Turchia per fare  scalo a Taranto, a Malta, dirigersi in Tunisia e poi fare il percorso di ritorno. Tre sono le navi feeder che Yilport e Cma Cgm (partecipata da Yilport) hanno messo su questo nuovo servizio. Lo scalo a Malta serve ad agganciare rotte internazionali. “Il volume di container movimentati sta pian piano crescendo – sostiene Del Prete – sia come carico che come scarico. Certo, non sono grandi numeri, ma siamo solo all’inizio e notiamo che cresce la quota destinata alle esportazioni. Questo è un segno positivo. Come società abbiamo anche incontrato Confindustria Taranto e altre associazioni delle imprese e riscontriamo che c’è molto interesse verso la ripartenza del terminal container e le prospettive che tutto questo potrà determinare”. Del Prete aggiunge infine ad AGI che la società concessionaria “sta per attivare le gru mobili per la movimentazione dei container. Sinora – afferma – abbiamo usato le gru che sono a bordo delle navi feeder ma quelle mobili permettono una migliore operatività. Ne abbiamo già una e ne metteremo in funzione una seconda. Questo in attesa di avere la funzionalità delle gru di banchina sulle quali è in corso un intervento di ripristino e di manutenzione, visto che anch’esse erano ferme da cinque anni. Le gru di banchina stimiamo che possano entrare in funzione in autunno”, conclude Del Prete. (AGI)

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