ARCA JONICA: “SOLO UN DISAVANZO TECNICO GESTITO SECONDO LEGGE”

Le precisazioni dell'amministratore unico Denny Pascarella

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Qui di seguito una nota dell’amministratore unico di A.RC.A. Jonica, avvocato Denny Pascarella, in replica alle dichiarazioni del consigliere comunale Luca Lazzaro.

“In merito alle recenti dichiarazioni del Consigliere Comunale Luca Lazzàro riguardanti la situazione finanziaria di Arca Jonica, corre l’obbligo di fornire alcune precisazioni tecniche fondamentali per evitare allarmismi infondati e ripristinare la verità dei fatti contabili.

  1. La natura del disavanzo: non un “buco”, ma un adempimento di legge È improprio parlare di “buco contabile” in riferimento al disavanzo di circa 5,6 milioni di euro. Si tratta, al contrario, di un “disavanzo tecnico” derivante dall’applicazione rigorosa delle normative vigenti per tutte le Pubbliche Amministrazioni ed “ereditato” dagli anni precedenti ed in particolare: – dal Riaccertamento Straordinario dei residui effettuato dall’agenzia nel 2015 in ottemperanza al D.lgs. 118/2011 (art. 3, comma 7) che ha generato un disavanzo di €.7.558.110,00 da ripianare in un arco temporale di 30 anni; – dall’applicazione nel 2019 dei nuovi metodi di calcolo per l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità (ex art. 39 quater del D.L. 162/2019) che ha determinato un ulteriore importo da ripianare, questa volta in 15 anni, quantificato in € 1.285.798,80.
  2. Lo stato dell’arte al 31/12/2025 I numeri citati dal Consigliere come “scandalosi” rappresentano quindi e semplicemente le quote residue di questi ripiani pluriennali previsti dalla norma. Alla data del 31/12/2025, la situazione è la seguente:

Voce di Ripiano Importo Residuo da riaccertamento straordinario (ex 118/2011) € 4.786.803,00

Residuo da maggiore calcolo FCDE (ex 162/2019) € 857.199,20

Totale Disavanzo Tecnico € 5.644.002,20

  1. Gestione in attivo: i risultati reali La prova della solidità dell’Ente risiede nel confronto tra questo disavanzo tecnico “ereditato” dalle riforme contabili e la gestione corrente. Sottraendo il disavanzo programmato di € 5.644.002,20 , emerge un risultato di gestione positivo pari a +€ 13.102,16.
  2. Crediti non incassati L’Ammontare complessivo dei crediti riferito nell’articolo e quantificati in circa 96.000.000,00 necessita di una attenta lettura in quanto €.51.058.387,42 fanno capo ai crediti dell’Agenzia nei confronti degli Enti finanziatori di investimenti in corso di realizzazione, e solo €.43.455.628,39 fanno capo ai crediti per l’utenza. Di quest’ultimi ben €.23.520.787,96 fanno capo all’Ufficio Gestione Stralcio per situazioni ante 2015. L’Ammontare complessivo dei crediti trova sterilizzazione, nel rispetto dei principi contabili, per €. 21.977.690,55 (Fondo crediti di dubbia esigibilità). La realizzazione, con i tempi da considerare necessitati trattandosi di dismissioni immobiliari, del piano di risanamento predisposto ed agli atti regionali, comporterebbe la compensazione del valore dei crediti a lenta movimentazione ante 2015 e con l’effetto positivo di avere una restanza di €.19.934.840,43 (43.455.628,39- 23.520.787,96) inferiore anche al Fondo crediti di dubbia esigibilità di €.21.977.690,55 all’uopo stanziato. Lo stato di massima attenzione che viene data alla situazione complessiva economico-finanziaria dell’Ente è testimoniata dall’assenza negli ultimi anni del ricorso all’anticipazione di cassa, evitando anche l’aggravio della spesa per interessi.

In sintesi: – Arca Jonica non nasconde alcuna voragine. Quello che viene descritto come un “buco” è una manovra di trasparenza contabile imposta dallo Stato, che l’Ente sta onorando regolarmente. – Le dichiarazioni del consigliere Lazzàro costituiscono una rappresentazione sommaria della situazione economico-finanziaria dell’Ente che, così come posta, non è rappresentativa della realtà complessiva dell’Agenzia e non rende merito agli sforzi che giornalmente vengono sostenuti per dare garanzia di continuità ad un servizio pubblico in un momento di grande crisi socio-economica in cui versa tutto il nostro territorio”.

F.to Avv. Denny Pascarella

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