Sono state presentate oggi a Taranto, nel corso di un evento dedicato ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, le medaglie ufficiali della manifestazione in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Realizzate dalla Zecca dello Stato, rappresentano il simbolo del traguardo sportivo e raccontano attraverso il design i valori di incontro, dialogo e condivisione tra i popoli del Mediterraneo.
Le medaglie sono state progettate per esprimere il legame tra la città ospitante, il mare e le culture che da millenni si incontrano sulle sue coste. Sul diritto campeggia il logo dei Giochi, con le due “X” del numero 20 romano trasformate in forme antropomorfe ispirate alle linee del Monumento al Marinaio, simbolo di Taranto e richiamo ideale all’abbraccio tra i popoli.
La composizione grafica richiama gli sport di terra e d’acqua attraverso texture e rilievi che evocano movimento e dinamismo. Realizzate in ottone, con un diametro di 80 millimetri, le medaglie sono caratterizzate da finiture dorata, rodiata e ramata, corrispondenti rispettivamente al primo, secondo e terzo posto. Un oggetto simbolico che racchiude lo spirito dei Giochi e il legame profondo tra Taranto e il Mediterraneo.
L’evento si è svolto nella sede del Dipartimento Jonico dell’Università alla presenza dei ministri dello Sport, Andrea Abodi, e degli Affari europei, Tommaso Foti, del commissario straordinario e presidente del comitato organizzatore Massimo Ferrarese, del direttore generale Carlo Molfetta. Presenti anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco di Taranto Pietro Bitetti, del presidente del Coni Luciano Buonfiglio e Francesca Marino, consigliera per la Zecca dello Stato.
“I Giochi del Mediterraneo in questo momento hanno un significato ancora più rilevante: significano coesione, incontro, pace e rispetto per la vita di tutti”. Lo ha detto il ministro per lo Sport Andrea Abodi intervenendo all’incontro “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”.
Secondo Abodi, la manifestazione rappresenta un’occasione che va oltre il semplice appuntamento sportivo. “Questi 4.500 atleti e 1.700 dirigenti saranno ospitati nel migliore dei modi, un po’ per le caratteristiche di questa terra e dell’Italia tutta e un po’ perché vogliamo caricare la loro presenza di ulteriori significati”.
“Lo stare insieme, la socialità, il senso dell’umanità – ha aggiunto – sono un altro modo di percepire il Mediterraneo, che negli ultimi decenni troppo spesso è stato luogo di morte e che noi stiamo cercando tutti insieme, anche attraverso la diplomazia, di trasformare in un luogo di ritrovata pace”.
Il ministro ha poi sottolineato il ruolo della città ospitante: “Benvenuti a Taranto, nella misura in cui questo benvenuto lo estendiamo al mondo”. Abodi ha evidenziato anche la capacità dell’evento di raggiungere un pubblico internazionale: “Grazie anche alla Rai sarà una manifestazione che travalicherà la dimensione nazionale e sarà vissuta e percepita da tutta Italia nella migliore espressione sportiva”.
“Se ci pensiamo bene, chi ha memoria ricorda come abbiamo trovato la situazione a fine 2023. Abbiamo iniziato da zero e poter dire che tutti questi impegni sono stati portati avanti in così poco tempo dimostra quanto sia operosa la nostra nazione”. Lo ha affermato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi durante l’incontro “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”.
Abodi ha sottolineato il valore del percorso organizzativo che sta portando ai Giochi: “È il frutto di due anni di un lavoro straordinario, fatto con condizioni di massima sicurezza, massimo rispetto per le persone che lavorano nei cantieri e massimo rispetto della libertà, che non è un tema secondario”.
Il ministro ha poi rivolto un ringraziamento alle strutture impegnate nella realizzazione dell’evento: “Complimenti al commissario e a tutta la sua struttura, a Carlo Molfetta, Bruno Campanile e a tutto il Comitato Organizzatore. Complimenti anche a Sport e Salute, che dà un supporto prezioso e costante”.
Abodi ha evidenziato come Taranto 2026 rappresenti una dimostrazione delle capacità italiane nell’organizzazione di grandi eventi: “Non considero questa esperienza un’emulazione di altri modelli, perché qui abbiamo lavorato rispettando le persone, i territori e i principi fondamentali”. “Questi Giochi – ha concluso – sono una prova dell’eccellenza nazionale e della capacità dell’Italia di ospitare il mondo attraverso lo sport”.
Il piano originario di finanziamento per i Giochi del Mediterraneo “prevedeva 275 milioni, oggi diventano 281,5 per sostenere anche la città di Taranto nella viabilità e nell’accoglienza”. Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti all’evento “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”.
“Di questi 281,5 milioni – ha spiegato – 116,5 sono a carico del bilancio dello Stato e 165 provengono dal Fondo sviluppo e coesione, perché i Giochi del Mediterraneo sono un grande progetto di coesione”.
Foti ha richiamato anche la dimensione internazionale dell’evento: “Il Mediterraneo oggi è tornato centrale sul piano geopolitico. Non è solo competizione sportiva, ma anche incontro tra culture e dialogo tra popoli”.
Rivolgendosi agli organizzatori, il ministro ha sottolineato la necessità di rispettare le scadenze: “Il 31 luglio vogliamo venire a Taranto e poter sederci senza dover neppure spolverare una sedia. Serve una missione precisa e impianti pronti nei tempi previsti”.
“Abbiamo agito in 22 mesi come se fossimo in Cina, ma con un modello diverso, nel rispetto delle regole e dei diritti”. Lo ha dichiarato il commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese intervenendo all’evento “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”.
“Chiaramente non è un’offesa, è un complimento per la capacità di realizzare grandi opere in tempi rapidi”, ha aggiunto. “Un anno fa eravamo alle fondazioni, oggi siamo a 45 impianti completati o in fase di completamento in 21 comuni”.
Ferrarese ha elencato alcune delle principali opere: “Piscine olimpiche, stadio Iacovone, Pala Ricciardi a Taranto, centro nautico e impianti tennistici. Interventi che interessano anche Lecce, Brindisi, Martina Franca, Francavilla e molti altri territori”.
Il commissario ha sottolineato la dimensione economica del progetto: “Parliamo di 275 milioni di euro. Voglio chiarirlo perché spesso si dicono cose non corrette: siamo partiti con 275 milioni e siamo arrivati con 275 milioni, risparmiando anche circa 20 milioni. Non abbiamo speso di più”. “Questo è un modello virtuoso di gestione della struttura commissariale – ha concluso – che dimostra come sia possibile realizzare grandi opere rispettando tempi e risorse”.
Io sono innanzitutto contento che anche agli occhi degli osservatori esteri, ancora una volta, in questa occasione, presentiamo la squadra Italia unita”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro intervenendo all’evento “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”.
“Il comitato organizzatore, la struttura commissariale, il governo e gli enti locali sono insieme per una straordinaria occasione”, ha aggiunto. “Spero al termine dei Giochi di mettere questa medaglia al collo di Taranto e dei tarantini, perché questa città ha bisogno di cura, lavoro ma soprattutto di speranza”.
“Credo che i Giochi possano rappresentare un momento di svolta – ha proseguito Decaro – un’occasione per farci conoscere e per riconoscerci come comunità. Taranto è una città straordinaria fatta di storia, mare e cultura, che attraverso lo sport può guardare con più fiducia al futuro”.
A seguire è intervenuto il sindaco di Taranto Piero Bitetti, che ha sottolineato il coinvolgimento crescente della città: “È un onore per me, per noi, leggere i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Oggi ogni quartiere comincia a sentirsi coinvolto, cosa che fino a poche settimane fa non accadeva”.
Bitetti ha richiamato il valore della partecipazione: “Lo sport unisce e ha consentito di superare divisioni sterili, grazie al contributo di tutti, piccoli e grandi”. Il sindaco ha poi ringraziato istituzioni e organizzatori, sottolineando il lavoro di squadra che ha portato i Giochi a Taranto.
Infine il tema dell’eredità: “Dobbiamo pensare al dopo, alla gestione degli impianti e alla loro funzione futura. Taranto e il territorio ionico devono continuare a essere al centro dell’attenzione per costruire uno sviluppo duraturo”.