“Siamo stati a un passo dalla rottura nel confronto. È per questo che abbiamo ribadito al governo che abbiamo presentato un piano e che vogliamo che su quel piano ci sia un confronto che garantisca le lavoratrici e i lavoratori di tutti i siti”. Lo ha detto il segretario generale della Fiom Michele De Palma al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati riguardo l’ex Ilva.
De Palma ha poi spiegato che “l’onorevole Mantovano ci ha detto che in due giorni saremo riconvocati, quindi riteniamo l’affermazione fatta dal governo un’affermazione reale”.
“L’incontro era iniziato malissimo perché loro ci avevano solo parlato di sospensione dei licenziamenti a Taranto fino alla pronuncia della Corte di Milano. C’è stata molta tensione durante l’incontro e c’è stata una sospensiva lunga da parte del Governo. Dopo sono ritornati e abbiamo avuto un altro confronto. Ora loro devono fare tutti gli approfondimenti del caso”. Lo ha detto il segretario generale della Uilm Davide Sperti al termine dell’incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi sull’ex Ilva.
Sperti ha sottolineato che “al momento c’è semplicemente una sospensiva che darà qualche giorno di tempo a questo Governo per evitare quella che è una bomba sociale che noi abbiamo denunciato già da tempo”
“L’incontro è stato un disastro su tutta la linea, anche perché non c’è stata nessuna prospettiva dal punto di vista di quelle che possono essere le soluzioni dedicate ai lavoratori. Oggi l’unica cosa che abbiamo appreso e che c’è una sospensiva da parte dell’associazione di imprese in attesa di quanto sarà deliberato domani dalla Corte d’Appello di Milano. Alla fine dopo tre ore di discussione usciamo con questo, con un incontro che probabilmente sarà riaggiornato a breve”. Lo ha detto Sasha Colautti, membro dell’esecutivo dell’Usb, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati sull’ex Ilva.
“Il governo – ha aggiunto – ci è venuto a raccontare che non sono riusciti a trovare delle soluzioni negli ultimi anni e oggi, dentro un’emergenza determinata dalla Corte d’Appello di Milano, ci sono venuti e ritornati a raccontare la favola di come faranno i forni elettrici, i Dri e di come si implementa un piano industriale decente a Taranto. Tutto questo per noi è assolutamente sconfortante”.