LEONARDO: “CASSA INTEGRAZIONE NECESSARIA”. PROSPETTATO “QUADRO DI DIFFICOLTA'”

L'incontro con i sindacati metalmeccanici a Roma

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Terminato a Roma, nella sede di Unindustria Roma, l’incontro avviato nel pomeriggio tra sindacati metalmeccanici e Leonardo per la situazione occupazionale nei quattro stabilimenti della divisione Aerostrutture: Nola, Pomigliano d’Arco, Foggia e Grottaglie (Taranto). Per l’azienda c’era il direttore generale di Leonardo, Lucio Valerio Cioffi. Nessun accordo finale emerge per ora.
Fonti sindacali presente all’incontro ribadiscono ad AGI che “l’azienda ha prospettato un quadro di difficoltà per i quattro siti industriali per tutto il 2022, quadro che si protrae per lo stabilimento di Grottaglie anche nel 2023, e da qui discende, per l’azienda, la necessità di attivare la cassa integrazione”.
Non sono stati forniti nuovi numeri al riguardo, per cui allo stato rimarrebbero i dati già noti, ovvero 3.500 in cig in tutta Aerostrutture per 13 settimane e di questi 1.049 solo a Grottaglie.(AGI)
TA1/ING


Leonardo: sindacati, per azienda difficoltà in Aerostrutture (2)

Pubblicato: 10/01/2022 20:05
(AGI) – Taranto, 10 gen. –  Da parte sindacale si osserva che “la procedura di cassa integrazione è già stata aperta, ora è solo temporaneamente congelata ma non revocata, e questo non esclude che si possa anche fare un’intesa con decorrenza retroattiva dell’ammortizzatore sociale”. Così come non è escluso che terminate le 13 settimane di cig, l’azienda ricorra ad una proroga.
I sindacati aggiungono che “Leonardo ha dichiarato al tavolo odierno che sta negoziando nuove attività produttive per i siti di Aerostrutture in modo da alleviare l’attuale scarico di lavoro, ma non è entrata nel dettaglio. L’azienda – spiegano le fonti – ha consegnato alle segreterie nazionali sindacali un documento sul quale faremo un esame di merito nel coordinamento”. Il documento – si afferma – è stato elaborato in una “ristretta tra sindacati e azienda e servirà a definire come costruire il percorso”. “Con Leonardo – viene spiegato – ci siamo aggiornati ad una nuova riunione che potrebbe tenersi lunedì prossimo ma non è certo, almeno al momento”.
“Abbiamo sottolineato ancora una volta all’azienda che un accordo per noi – sottolineano i sindacati – non può prescindere da impegni certi sul fronte del lavoro perché la crisi può essere superata in prospettiva solo con nuovo lavoro, con nuove commesse, e non solo con il ricorso alla cassa integrazione”. (AGI)
TA1/ING

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