Una nave mercantile battente bandiera panamense è stata fermata nel porto di Taranto tra il 15 e il 16 marzo 2026 dopo un’approfondita ispezione effettuata dagli ufficiali del Nucleo Port State Control della Guardia Costiera.
Il controllo, durato diverse ore, rientra nelle attività di verifica sul rispetto delle convenzioni internazionali che regolano la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e le condizioni operative delle navi impiegate nel traffico commerciale.
Durante l’ispezione sarebbero emerse diverse criticità tecniche considerate dagli uomini della Guardia Costiera tarantina rilevanti per la sicurezza. In particolare, gli ispettori hanno accertato il malfunzionamento del sistema di alimentazione elettrica di emergenza: durante una simulazione di blackout, l’impianto non sarebbe entrato in funzione, compromettendo la disponibilità delle utenze essenziali a bordo.
Problemi sarebbero stati riscontrati anche nel sistema di drenaggio e di rimozione dell’acqua, che avrebbe mostrato una capacità di aspirazione ridotta durante le prove operative. Si tratta di un impianto fondamentale per prevenire eventuali allagamenti e garantire la stabilità dell’unità.
Ulteriori irregolarità avrebbero riguardato i sistemi di ormeggio, con alcune componenti meccaniche.
La Guardia Costiera di Taranto ha disposto il fermo della nave, giudicata temporaneamente non idonea alla navigazione. Il provvedimento è stato notificato al comandante, allo Stato di bandiera e alla società di classificazione.
L’unità potrà lasciare il porto solo dopo l’eliminazione di tutte le presunte irregolarità e una nuova verifica da parte degli ispettori. I controlli fanno parte del sistema internazionale di Port State Control coordinato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima, che vigila sul rispetto degli standard di sicurezza nei porti europei.


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