ARRESTATO IL SINDACO DIMISSIONARIO DI FOGGIA LANDELLA

AI DOMICILIARI PER CORRUZIONE E TENTATA CONCUSSIONE

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Il sindaco dimissionario di Foggia Franco Landella (Lega) è stato arrestato e messo ai domiciliari dagli agenti della squadra mobile con le accuse di corruzione e tentata concussione. Nell’ambito della stessa inchiesta sono state arrestati e posti ai domiciliari, con le accuse di corruzione, anche i consiglieri comunali di maggioranza Antonio Capotosto (già arrestato il 30 aprile per altri reati) e Dario Iacovangelo; nonché un imprenditore edile. La moglie di Landella, Iolanda Di Donna, ex dipendente del Comune di Foggia (è stata in servizio fino a due settimane fa presso l’ufficio di gabinetto del sindaco), è stata sospesa dall’esercizio del pubblico ufficio. Nell’inchiesta è coinvolto anche l’ex presidente del Consiglio comunale, Leonardo Iaccarino (già agli arresti domiciliari, dal 30 aprile scorso, per i reati di corruzione, tentata induzione indebita e peculato).

Il sindaco dimissionario Landella è accusato del reato di tentata concussione nei confronti di un imprenditore operante nel settore della pubblica illuminazione. “L’ipotesi di tentata concussione
di cui è accusato il sindaco dimissionario di Foggia, Franco Landella, ha per oggetto una richiesta di 500mila euro, poi scesa a 300mila euro, all’agente di una società, la Gi.One, che si occupa di riqualificazione e adeguamento impianti di pubblica illuminazione per il Comune di Foggia”.

Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro che ha illustrato gli esiti dell’operazione.

Landella è inoltre accusato di aver intascato una tangente di circa 32mila euro dall’imprenditore edile Paolo Tonti per il rinnovo di una proroga di concessione urbanistica. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe distribuito poi la tangente, con la collaborazioni di sua moglie Di Donna, ai consiglieri di maggioranza Capotosto e Iacovangelo, e ad altri quattro consiglieri comunali (per quali non è stata richiesta alcuna misura cautelare), affinché votassero a favore della delibera in consiglio comunale. Per questi motivi Landella e sua moglie, i consiglieri Iacovangelo e Capotosto, e l’imprenditore Tonti sono indagati per corruzione.

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